BUSTO ARSIZIO L’ex Ibici potrebbe rinascere, almeno in parte. A due mesi dall’ultimo brindisi agrodolce, quando fu smontato il presidio messo in piedi fuori dai cancelli dell’azienda per ottenere gli arretrati dalla proprietà, sono appena 3 su 58 i dipendenti che hanno trovato un’occupazione alternativa, seppur temporanea. Ma Giancarlo Ghirardi, fratello di Luigi, il titolare dell’Intimfashion, avrebbe messo sul piatto l’ipotesi di una provvisoria ripresa della produzione nello stabilimento bustocco, che verrebbe riaffittato dal proprietario dell’immobile Gustavo Sarfati, lo storico fondatore
dell’Ibici. Si tratterebbe di un’esperienza limitata nel tempo (si parla di 7-8 mesi) e riservata solo ad una ventina di dipendenti, ma l’accordo è possibile. «Non è il massimo ma è meglio che stare a casa – ammette Marisa De Stefano, rappresentante sindacale della Filtea-Cgil e per mesi portavoce della protesta fuori dai cancelli di via Baden Powell – la situazione è difficile e in giro non si trova lavoro». E ora ci si incontra per vedere se sarà possibile.Andrea Aliverti
m.lualdi
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