Milano, 2 mar. (Apcom) – Il consistente numero di insufficienze
per gli alunni della scuola italiana emerso dagli scrutini di
metà anno è un segno di una maggiore severità introdotta grazie
ad un sistema di valutazione basato sui voti. A fornire questa
interpretazione dei dati appena diffusi dal ministero
dell’Istruzione è lo stesso ministro Mariastella Gelmini questa
mattina a Milano ad un evento all’istituto Don Gnocchi.
“Quest’anno è stato più severo il giudizio per via del passaggio
ai voti che probabilmente ha determinato una maggiore severità –
ha detto – non credo che i ragazzi siano meno preparati.
Semplicemente gli insegnanti hanno utilizzato un metro di
valutazione più rigoroso”.
Secondo la Gelmini i primi dati forniti dimostrano che “la
riforma è stata recepita. Mi pare sia stato compreso il senso
della valutazione del comportamento, che non vuole essere un modo
per punire ma per educare e formare. E’ corretto che i ragazzi
vengano valutati sulla base del profitto conseguito nelle singole
materie ma anche il comportamento è importante, quindi premiare
coloro che tengono comportamenti corretti ma anche non rinunciare
ad educare i più indisciplinati”.
Mlo/Lux
MAZ
© riproduzione riservata













