Un secolo di emozioni biancoblù Buon compleanno, Gallaratese

Gallarate L’appuntamento con la storia è fissato per lunedì 7 dicembre alle Scuderie Martignoni a partire dalle 20.45. La serata è stata organizzata dalla collana Galerate diretta da Elio Bertozzi. Vito Romaniello contribuirà con la parte di proiezioni video e con riferimenti e chicche estrapolati dalle sue numerose pubblicazioni sul calcio varesino, a partire da «La storia del grande calcio in provincia di Varese».In platea siederà la storia del club biancoblù. Dal mitico Pino Orioli, figlio di Silvio, uno dei fondatori della squadra di calcio un secolo fa, fino a Mario Beretta. Già: che ci fa il neotecnico del Torino domani in quel di Gallarate? Quando la Gallaratese salì in C2 nel 1995, Beretta allenava il Corsico, avversario del club biancoblù in quel girone. L’anno dopo, quando si realizzò la fusione con la Pro Patria, il tecnico fu chiamato dal presidente Caravatti in panchina.

Beretta occupa un posto nella storia: è stato il primo allenatore della Pro Patria GB. Ne seguì una stagione magica, che però si chiuse con l’amaro in bocca: ai playoff promozione, il Lumezzane ebbe la meglio. Nel 1998 Caravatti lascerà la Pro e rifonderà la sua Gallaratese ripartendo dalla terza categoria. Nei successivi cinque anni, il club biancoblù metterà in fila quattro promozioni.Ma il calcio è solo una parte della storia del sodalizio, che nasce infatti come Società Ginnastica Gallaratese il 14 luglio 1876. Il 29 luglio 1900 altro tassello da consegnare ai libri di storia: i biancoblù vengono premiati da re Umberto I a Monza poche ore prima che quest’ultimo sia ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci. Il club biancoblù detiene perfino un record che resiste da cinquantatré anni: è l’unica società di ginnastica ad aver vinto per sei anni consecutivi il Campionato Italiano a squadre.

f.artina

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