GALLARATE Manca meno di mese a Natale e la Fondazione Exodus di Gallarate è alla ricerca di aiuti per il tradizionale pranzo dei poveri. Perché Natale non vuol dire sempre regali e affetto. Spesso infatti la festività si coniuga con emarginazione e tristezza. Capita allora che un crescente numero di persone che vivono in solitudine o che, più semplicemente, che non hanno le risorse per organizzare il pranzo, se ne stiano a casa proprio nel giorno più importante.
A loro, da oltre un decennio, pensa la Fondazione Exodus che, unitamente alla Caritas Decanale e la parrocchia Paolo VI di Madonna in Campagna, organizza il tradizionale appuntamento del 25 dicembre. Quel giorno potranno trovare un po’ di calore, amicizia e naturalmente un pasto caldo, tutti coloro che non sanno dove e con chi passare il Natale quest’anno.
L’onda lunga della crisi economica che ha colpito il paese, com’era prevedibile, si è abbattuta e si sta abbattendo come uno tsunami su quanti, fino a qualche tempo fa, riuscivano a sbarcare il lunario e ora non ci riescono più. Non barboni o senza tetto, ma famiglie normali che, se prima facevano fatica, ora
vivono al di sotto della soglia di povertà. Il loro numero è in aumento e la conferma sono le richieste che continuano ad arrivare ai centralini del centro di ascolto di via Gorizia: «Poter risparmiare anche solo sul pranzo di Natale per molte famiglie è importante», conferma Roberto Sartori, «e noi siamo qui per aiutarle».
Chi se la sentisse di dare una mano non deve far altro che contattare il Centro di Ascolto di via Gorizia al numero 0331-200098.
f.tonghini
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