VARESE Pugno di ferro contro i drogati al volante. Varese ha scelto la linea dura e dallo scorso weekend insieme al test alcolemico sono partiti i controlli specifici per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti da parte di chi si mette alla guida. Impensabile eseguirli direttamente in strada soltanto pochi mesi fa, eppure grazie al Cozart, lo strumento acquistato una ventina di giorni fa dalla polizia locale per eseguire i test antidroga, d’ora in poi si potrà avere un primo riscontro attendibile nel giro di un quarto d’ora. Venerdì scorso l’inaugurazione del dispositivo: 4 ore di pattugliamento, 12 controlli, nessuno positivo.Il servizio di controllo è stato effettuato nell’ambito di un’operazione congiunta di polizia locale e carabinieri, dalle 21 all’una di notte, pensata per prevenire gli incidenti provocati da abuso di alcol e stupefacenti. Una pattuglia dei vigili con quattro agenti muniti di Cozart ha presidiato l’incrocio tra via Avegno e piazza Repubblica per monitorare il traffico in ingresso proveniente dall’autostrada; nel frattempo una pattuglia dei carabinieri si è posizionata all’incrocio tra via Marcobi e via Sacco per controllare le auto in uscita verso Casbeno e Masnago, questa volta con l’etilometro. Infine, la tornata di controlli non stop si è spostata in viale Ippodromo e in viale Aguggiari, rispettivamente presidiate da polizia locale e carabinieri, per rispondere ad alcuni esposti presentati dai residenti in quella zona. Il bilancio complessivo è stato di 22 guidatori
controllati, 10 dei quali con l’etilometro, e di una sola patente ritirata per tasso alcolemico oltre il limite. «Mi auguro di avere sempre risultati negativi – commenta l’assessore alla polizia locale, Fabio D’Aula – vorrebbe dire che l’incidenza non è particolarmente elevata. L’intenzione comunque è quella di usare il Cozart come strumento di prevenzione più che come sistema sanzionatorio». Per ogni test è necessario seguire una procedura meno agevole di quella più classica dell’etilometro, che richiede dai dieci minuti a un quarto d’ora di tempo. Il conducente deve tenere in bocca un tampone almeno trenta secondi, tampone che si immerge poi in un flaconcino contenente liquido reagente che si verserà infine sul tester da inserire nell’apparecchio. In cinque minuti il Cozart riesce a rilevare fino a 5 droghe tra cocaina, anfetamine, cannabinoidi, metanfetamine (droghe sintetiche tra le quali l’ecstasy) e oppiacei, ma bastano 90 secondi per rilevarne 2 a scelta. Finito il tempo di scansione, lo strumento emette uno scontrino con il risultato. A differenza dell’alcol test però non è possibile avviare direttamente il procedimento, in caso di positività: bisogna andare in ospedale per le analisi del sangue e delle urine che devono accertare il responso. Se confermato è prevista un’ammenda dai 1.500 ai 6mila euro e l’arresto da 3 mesi a un anno, oltre alla sospensione della patente da 6 mesi a un anno e la perdita di 10 punti di patente.Francesca Manfredi
s.bartolini
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