Roma, 3 mar. (Apcom) – Israele intende presentare a Hillary
Clinton una serie di “punti irrinunciabili” che vuole che gli
Stati Uniti “inglobino” nel loro dialogo con l’Iran sul suo
programma nucleare. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.
Il segretario di stato americano è arrivato ieri notte nello
stato ebraico e ha in agenda per oggi vari incontri con le
autorità. Questi “paletti” sono stati formulati congiuntamente
dai ministeri degli Esteri e della Difesa e il primo ministro
designato, Benjamin Netanyahu, ne è stato prontamente messo al
corrente. Il documento suggerisce a Israele di assumere un
atteggiamento positivo nei confronti del dialogo pianificato tra
Washington e Teheran, ma propone soluzioni per minimizzare quelli
che sono ritenuti rischi insiti in simili negoziati. Di seguito i
punti principali.
1) Qualunque dialogo deve essere sia preceduto sia accompagnato
da sanzioni più aspre nei confronti dell’Iran, all’interno e
all’esterno della struttura del Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite. Altrimenti, i negoziati sono soggetti a essere
percepiti tanto dall’Iran quanto dalla comunità internazionale
come approvazione al programma nucleare di Teheran;
2) Prima che il dialogo cominci, gli Stati Uniti dovrebbero
formulare un piano di azione con Russia, Cina, Francia, Germania
e Gran Bretagna in merito a come agire se i colloqui fallissero.
In particolare, deve esserci un accordo sul fatto che con il
naufragio dei negoziati scatteranno sanzioni internazionali molto
dure nei confronti della repubblica islamica;
3) Deve essere fissato un limite temporale per i colloqui, per
impedire all’Iran di acquistare semplicemente tempo per
completare il suo sviluppo nucleare. I negoziati dovrebbero
inoltre essere definiti come “opportunità unica” per Teheran;
4) La tempistica è cruciale e gli Stati Uniti dovrebbero valutare
se abbia senso intavolare dei colloqui prima delle elezioni
presidenziali iraniane, previste per giugno.
I punti irrinunciabili sono stati approvati dal primo ministro
Ehud Olmert, dal ministro degli Esteri Tzipi Livni e da quello
della Difesa Ehud Barak durante un vertice che si è svolto la
settimana scorsa. Tutti e tre dovrebbero ricordarli nei
rispettivi incontri odierni con Hillary Clinton.
Fco
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