VARESE Lo stadio potrà riaprire alle tifoserie avversarie. L’assoluta certezza non c’è ancora, ma almeno il programma di messa a norma dell’impianto è stato presentato lunedì in Prefettura dalla giunta comunale, che ha mostrato come intende muoversi per l’adeguamento della struttura in base alle nuove rigide norme previste dal decreto ministeriale per la sicurezza durante le partite. L’incontro ha visto la partecipazione del vicesindaco Giorgio De Wolf (Pdl) e del dirigente comunale Franco Andreoli, i quali hanno illustrato al prefetto Simonetta Vaccari e al questore Marcello Cardona il programma di messa in sicurezza del Franco Ossola.«Abbiamo presentato i punti del piano per sistemare l’impianto in base al nuovo decreto – spiega De Wolf – che prevede una serie di miglioramenti delle sicurezza all’interno dello stadio. In pratica si tratta della realizzazione degli ingressi separati per le tifoserie, che ancora mancavano, e di tutti quei sistemi di controllo che servono a garantire la lontananza tra sostenitori di casa e ospiti, compresi i servizi esclusivi per ognuno di quest’ultimi». Il provvedimento dovrà avere però il via libera della giunta, visto che sui lavori di adeguamento dello stadio i pareri nell’esecutivo sono discordanti. La spesa per lo stadio si aggirerebbe sui 260mila euro, soldi che probabilmente non tutti i componenti dell’organo a guida della città sono disposti a spendere.La questione è delicata ed andrà affrontata insieme a quella del progetto su stadio e palazzetto nuovi avanzato dal Politecnico di Milano che
sarà presentata dall’assessore all’urbanistica Fabio Binelli (Lega). Ma i tempi per la discussione del piano in questione saranno lunghi, dal momento che la documentazione non è ancora stata depositata. Quindi andrà tutto dopo Natale. C’è da dire che sui soldi che il Comune dovrà spendere per la messa a norma dello stadio la Lega non è proprio entusiasta. «Se quei lavori devono essere fatti lo saranno, visto che i tempi per il nuovo stadio, se verrà approvato, saranno lunghi – dice Binelli – ma intanto trovo ingiusto che le disposizioni nazionali costringano a fare gli stessi lavori previsti per le squadre di serie A alle strutture di chi gioca in C. Inoltre, dal momento che gli enti locali si trovano in condizioni economiche disastrose, non si dovrebbe fare ricadere queste spese, che interessano una fetta limitata di cittadinanza, sulle casse comunali».Insomma, il Carroccio non è entusiasta di dovere impegnarsi economicamente per lo stadio quando non riesce ad assolvere ad altre spese. Ma difficilmente potrà tirarsi indietro, viste le disposizioni di legge. Se il provvedimento elaborato da De Wolf avrà il via libera, le opere di messa in sicurezza della struttura inizierebbero verso l’inizio di aprile del 2010. In tempo per terminare prima delle sfide decisive per il Varese, come l’ultimo incontro casalingo con la Cremonese (9 maggio) che potrebbe spalancare le porte ai playoff per la promozione in serie B, un grande sogno atteso da 25 anni.Marco Tavazzi
s.bartolini
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