Roma, 15 dic. (Apcom) – Nuove norme, più rigide, su cortei e su manifestazioni, e un progetto per controllare che su Internet non si diffonda l’incitamento alla violenza. Le ha annunciate il ministro dell’Interno Roberto Maroni durante l’informativa al Senato sull’aggressione al premier Silvio Berlusconi.
Il Viminale, ha detto il ministro, sta valutando la fattibilità
tecnica di provvedimenti di contrasto della violenza in piazza
sulla falsa riga di quelli che disciplinano l’accesso agli stadi. “Sono in corso approfondimenti di livello tecnico –
ha aggiunto – per verificare la possibilità di iniziative
legislative per contrastare più efficacemente gli episodi di
violenza in occasione di manifestazioni pubbliche, in un quadro
di compatibilità con l’ordinamento vigente, sulla falsa riga di
quanto già avviene per combattere la violenza negli stadi”.
Le nuove norme sui cortei, ha spiegato, probabilmente saranno già all’esame del Consiglio dei Ministri di giovedi.
L’intervento annunciato da Maroni su Internet ha sollevato forti preoccupazioni nel mondo dei ‘navigatori’ del web e qualche cautela anche all’interno della stessa maggioranza. Ad esempio il ministro della Difesa Ignazio La Russa, pienamente concorde con il collega per quanto riguarda le norme sui cortei, più cauto nell’intervento sul web.
“Nessuna norma speciale: io intendo colpire l’intento organizzato di chi vuole impedire di parlare” durante le manifestazioni “sia politiche che sindacali”. Ma, ha aggiunto, sono “assolutamente contrario alla chiusura di siti internet. Va certamente aiutata la Polizia Postale nelle indagini, ma senza arrivare alla chiusura. Ne ho parlato con Maroni, e anche lui è d’accordo”.
Tomdic
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