Roma, 20 dic. (Apcom) – La campagna “di odio” contro il presidente del Consiglio ha agito da innesco per “menti labili”. Silvio Berlusconi lo ha detto questa mattina, intervenendo telefonicamente ad una manifestazione del Pdl a Verona: “Credo che a tutti sia chiaro – ha detto il premier – che se di un presidente del Consiglio si dice, come è successo nell’ultimo anno, che è un corruttore di minorenni,
che è un corruttore di testimoni, che è uno che uccide la libertà di stampa, un mafioso, addirittura uno stragista, un tiranno… è chiaro che in qualche mente labile – e ce ne sono in giro parecchie – possa sorgere il convincimento che essere tirannicidi vuol dire essere eroi nazionali e fare il bene della propria patria e dei propri concittadini e quindi acquisire un merito una gloria importante”.
Ha aggiunto il premier: “E’ pericoloso guardare agli altri con sentimenti che non siano di rispetto e solidarietà”.
Adm
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