Una giornata sotto la neve e lo shopping si raffredda

Una giornata sotto la neve e lo shopping si raffredda

VARESE (a.morl) La città, ieri mattina, si è svegliata sepolta sotto 30 centimetri di neve. Le temperatura a Bobbiate dopo aver raggiunto i -4,6°C intono alle 20 della sera precedente è risalita fino a -2 di ieri mattina. I mezzi spalaneve si sono messi al lavoro dalle 4 del mattino, ripristinando prima la viabilità principale e successivamente le strade secondarie di tutti i quartieri, da Valle Olona a Sant’Ambrogio. Sono state controllate 42 vetture per verificare che fossero dotate di equipaggiamento da neve (gomme termiche o catene), ma non sono state date sanzioni. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, c’è stata una nuova salatura, con l’utilizzo anche dei mezzi spargi

sabbia. Le scuole sono rimaste chiuse. I bambini si sono divertiti con bob e slittini, mentre i genitori erano impegnati a spalare la neve di fronte all’ingresso delle proprie abitazioni (ricordiamo che, in caso contrario, la sanzione può arrivare a 50 euro). I commercianti che hanno affittato le casette di legno davanti a piazza Repubblica hanno lanciato sale da cucina e qualcuno ha comprato un po’ di badili per fare via la neve. Esemplare l’«eroismo» di Alessio Ariotto, titolare di «Moreno dove tutto costa meno» che ha spalato il sentierino che va dal suo negozio fino al fruttivendolo. «Non si è visto nessuno, nonostante quella è una strada molto utilizzata» racconta.

CONTINUA LO SHOPPING
La neve e i marciapiedi bagnati hanno fatto scendere la febbre da shopping natalizio. «Il traffico era la metà del solito, ma c’era comunque movimento di pedoni in giro» testimonia Cristiano Lo Presti della pizzeria Jolly di via Dandolo. Un problema, infatti, era il parcheggio, con cumuli di neve al lato della strada. «Questi giorni per noi sono cruciali» ha detto Alfredo Corvi dell’omonimo negozio di fiori. «Chi vende prodotti deperibili ne ha risentito parecchio». La maggior parte dei marciapiedi erano coperti di neve malgrado 30 spalatori del comune si siano messi fin dalle 7 del mattino. Pulitissimo, invece, il sentiero che conduce al pronto soccorso grazie al lavoro degli operai delle ditte specializzati che hanno utilizzato mezzi meccanici come trattorini, turboneve, mezzi spargisale. Su 75 persone che sono andate al pronto soccorso, 29 sono state indirizzate al reparto traumatologico per storte e ossa rotte. Un numero comunque inferiore a venerdì dove i sentieri ghiacciati hanno fatto più “vittime”.

IL PIANO NEVETutti concordi nel dire che il piano-neve del comune di Varese, questa volta, ha funzionato. Tanto che il sindaco Attilio Fontana ha elogiato la macchina organizzativa. «Già ieri sera, attraversando, la situazione era buona. Complice il traffico ridotto, i mezzi spazzaneve hanno potuto lavorare bene. Ieri anche io ho vissuto un’odissea. Ero a Milano per lavoro, sono partito dalla zona fiera alle 17 e sono arrivato a casa alle 23. Entrato a Varese mi sembrava di essere in un altro mondo». Perfino Fabrizio Mirabelli, consigliere comunale del Pd, solitamente molto critico, ha fatto i complimenti all’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto, agli operai e ai dirigenti del comune. «In caso di nuove nevicate, tutt’altro che improbabili alle nostre latitudini, l’assessore, il quale ha la fortuna di essere al volante di una

macchina comunale che è una vera e propria Ferrari, dimostri ancora di saperla guidare come Schumacker».Non sono mancate comunque alcune criticità, raccontate dallo stesso assessore Zagatto: «Questa notte ero alle 23.30 sulla rotatoria dell’Iper, dove la chiusura della tangenziale aveva creato un tappo. Le auto non riuscivano a salire neanche verso Malnate. Siamo andati a dare una mano. Probabilmente gli altri comuni non hanno i mezzi che abbiamo noi a Varese. Mi confermano che il traffico era rallentato sulla sp1, ma a causa del traffico dell’autostrada». All’Iper la protezione civile ha allestito un centro di primo ricovero per la popolazione bloccata sulle strade adiacenti. Come ha detto l’assessore Fabio D’Aula: «La viabilità cittadina ha retto bene, con pochi incidenti. Ci sono state problematiche fuori città con alcune ripercussioni su viale Borri e viale Belforte».

e.marletta

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