Stupri; Pm: presunto terzo uomo era all’estero non a Caffarella

Stupri; Pm: presunto terzo uomo era all’estero non a Caffarella


Roma, 4 mar. (Apcom)
– Non c’è nessun terzo uomo. Il soggetto
inizialmente riconosciuto dalla ragazza violentata alla
Caffarella era all’estero al momento dello stupro. Per la
vicenda, quindi, le uniche persone che la Procura di Roma ritiene
responsabili sono Karol Racz, 36 anni e Alexandru Isztoika Loyos,
20. Il passaggio si rileva dagli atti che saranno depositati al
tribunale del riesame e che sostanziano l’emissione di una
ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due romeni.

A piazzale Clodio, comunque, si sottolinea che gli accertamenti
sono in svolgimento e che entro la fine della settimana sarà
completato l’incartamento da mettere a disposizione dei giudici
della libertà. Lunedì prossimo sarà vagliata la richiesta di
remissione in libertà presentata dai difensori di Loyos e Racz.
Riguardo alle verifiche sul dna gli inquirenti ribadiscono che le
verifiche svolte dalla polizia scientifica ha riguardato solo una
parte dei reperti rinvenuti sul luogo dove è avvenuto lo stupro.

Gli elementi a carico di Loyos e Racz sono chiari – si spiega –
il più giovane è stato riconosciuto “in modo incontrovertibile”
dalla ragazza oggetto della violenza. La confessione del
‘biondino’ al pm, che il gip ha considerato “vera e valida”, ha
ricostruito un racconto sovrapponibile a quello della giovane.

E su un’altra parte di quanto è stato trovato dagli uomini della
Squadra mobile sono già stati affidati a consulenti esterni
nominati dal pm Vincenzo Barba e che compileranno, entro pochi
giorni, una prima relazione. Nella cittadella giudiziaria della
Capitale si spiega poi che riguardo alle “altre verifiche”, a
cominciare da quella sui telefonini, e sulle impronte, i
risultati posti all’attenzione del magistrato non sono ancora
definitivi.

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