Cuba; Obama vuole normalizzare i rapporti con L’Avana (Pais)

Cuba; Obama vuole normalizzare i rapporti con L’Avana (Pais)


Roma, 4 mar. (Apcom)
– L’amministrazione Obama vuole risolvere
una volta per tutte il conflitto con il regime comunista di Cuba,
che va avanti ormai da 50 anni, e sta per questo mettendo a punto
un’ambiziosa iniziativa per avviare un dialogo con L’Avana e
favorire la democratizzazione dell’isola. Sebbene non siano stati
compiuti ancora passi concreti in questa direzione, scrive oggi
El Pais, fonti diplomatiche e politiche a Washington e a Miami
confermano che si sta preparando il terreno per una svolta
significativa, a breve termine, nelle relazioni tra Cuba e Stati
Uniti.

Washington punta a creare un nuovo scenario già in occasione del
prossimo vertice americano, che si terrà a Trinidad e Tobago tra
il 17 e il 19 aprile. Obama non vuole perdere questa opportunità
per giungere a dei risultati concreti, essendo consapevole della
situazione di incertezza che regna a Cuba e dello scarso tempo a
sua disposizione per occuparsi di questioni latinoamericane
nell’immediato futuro.

Un ruolo cruciale nei piani di Obama lo giocherà il Brasile,
Paese con cui l’amministrazione americana vuole stringere una
sorta di alleanza globale per fronteggiare insieme i principali
problemi regionali. Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da
Silva si recherà non a caso in visita a Washington il prossimo 17
marzo, per preparare il vertice di Trinidad e discutere della
possibilità di includere anche il dossier cubano nell’agenda dei
lavori.

Anche per il regime dell’Avana la presenza di Obama alla Casa
Bianca rappresenta un’opportunità rara per migliorare i rapporti
con gli Stati Uniti, e l’ampio rimpasto di governo compiuto da
Raul Castro lunedì è stato visto in ambienti americani come un
segnale positivo. Raul, che ha licenziato dieci ministri – tra
cui quelli degli Esteri e dell’Economia -, si sarebbe circondato
di uomini di sua fiducia proprio per affrontare l’enorme sfida
rappresentata dalla normalizzazione dei rapporti con Washington,
a cui potrebbero invece opporsi l’ex presidente Fidel e i suoi
fedelissimi. “Non direi che questo è una prova di uno scontro tra
Raul e Fidel, ma è innegabile che sono saliti gli amici di Raul e
sono stati scaricati gli amici di Fidel”, ha detto una delle
fonti consultate.

Plg

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