VARESE La pista di pattinaggio è finita nel mirino dei vandali ed è stata costretta alla chiusura proprio nel giorno di Natale. Colpa di una buca del diametro di 40 centimetri che si è aperta fino in fondo alla lastra di ghiaccio, 11 centimetri di spessore. Provocarla è stato semplice, per gli autori del gesto. Hanno aperto il tubo dell’acqua che si trova a bordo pista dirigendolo su un punto preciso, poi la differenza di temperatura ha fatto il resto: il macchinario sotto la struttura rileva la temperatura media di tutta la superficie (che deve essere di -6 gradi) e quando si alza troppo interviene per ghiacciarla, ma nulla può fare se l’acqua cade su un’area molto piccola rispetto agli 800 metri quadri complessivi. Per completare l’opera, sempre il giorno di Natale, sono stati strappati i cavi che collegano le casse acustiche. Un provvidenziale aiuto potrebbe arrivare dalla videosorveglianza su
piazza Repubblica, oggi pomeriggio – domenica – gli organizzatori della Pro Loco sono attesi al comando della polizia locale per visionare le registrazioni e partire con la ricerca dei responsabili. Il tutto, vale la pena di precisarlo, è avvenuto in pieno giorno, tra le 16 e le 16.30 del pomeriggio. «Dovevamo aprire alle 16 – spiega Giordano Colombo della Pro Loco – ma una volta arrivato ho visto che ci sarebbe voluta ancora una mezzora perché ghiacciasse al punto giusto, così ho fatto slittare l’apertura e mi sono allontanato. Quando sono tornato, poco prima delle 16.30, ho trovato una voragine nel ghiaccio». A quel punto è scattata la chiusura obbligata. I colpi di genio di qualcuno però non erano ancora finiti: anche il cartello appeso all’ingresso per avvisare che la pista sarebbe rimasta chiusa è stato strappato. I tentativi di ripristino però hanno funzionato e ora l’attività procede regolarmente.Francesca Manfredi
s.bartolini
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