Roma, 30 dic. (Apcom) – L’Italia è entrata nella crisi economica
“con un bassissimo debito privato e un altissimo debito pubblico
che ci ha impedito i piani di stimolo; con banche relativamente
sane e con imprese industriali forti, ma deboli da un punto di
vista patrimoniale”. Lo dice il vicepresidente di Morgan Stanley
ed ex ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco.
“Avessimo rilanciato la spesa – afferma in un’intervista al
Corriere della Sera – ci ritroveremmo con un debito molto più
alto e nessun problema strutturale risolto. Su questo Giulio
Tremonti ha ragione. Illudersi di rilanciare l’economia con il
deficit è infantile, quello che conta è preservare l’apparato
produttivo in questo terremoto”.
Per quanto riguarda lo scudo fiscale, Siniscalco sottolinea che “ha riportato in Italia risorse per sei punti di Pil. La lezione è che stanno finendo i paradisi fiscali, cioè un pezzo della crisi”.
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