Roma, 4 gen. (Apcom) – La riforma della scuola passa anche per la semplificazione dei nomi che caratterizzano le materie: in attesa che le commissioni parlamentari si esprimano sui regolamenti di revisione delle superiori (licei, tecnici e professionali), le nuove diciture sono state già introdotte alle medie. Dove già dall’anno in corso diverse materie hanno perso lo storico termine `educazione’ a favore di terminologie più moderne.
La trasformazione imposta dal Miur è emersa in questi giorni, a seguito della pubblicazione del decreto n. 37/2009, riguardante tutto il personale docente, anche non di ruolo, che muta le classi di concorso in classi di abilitazione “tenendo conto – spiega lo stesso d.m. – dei nuovi piani di studio”. Ecco che allora la storica `Educazione artistica’, diventa `Arte e immagine’; mentre l’`Educazione fisica nella scuola media’ d’ora in poi si chiamerà `Scienze motorie e sportive’.
Sparisce anche l’`Educazione tecnica nella scuola media’, da decenni riservata a docenti non laureati, che d’ora in poi si trasforma in `Tecnologia’ e che potrà essere insegnata, salvo quelli già assunti, da candidati che hanno portato a termine un corso di studi universitario attinente. Si riduce ad una sola parola, `Musica’, anche la storica `Educazione musicale nella scuola media’.
Meno elaborato pure il titolo di `Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella scuola media’, che diventa `Matematica e scienze nella scuola secondaria di I grado’; come della materia `Italiano, storia ed educazione civica, geografia nella scuola media’, mutata in `Italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di I grado’.
In controtendenza solo la `Lingua straniera’, che acquisisce una dicitura più complessa (`Lingua inglese e seconda lingua straniera’): una scelta per adeguare il nome della materia alla possibilità, introdotta negli ultimi anni, di affiancare all’insegnamento dell’inglese una seconda lingua non nazionale (francese, spagnolo o tedesco).
Alg
© riproduzione riservata










