VARESE La Provincia di Varese fa il bis, dopo Pizzoli: è stata inaugurata oggi una scuola materna con le fondamenta varesine a Goriano Sicoli, piccolo centro abruzzese colpito dal sisma. Un taglio del nastro che s’è trasformato in una sorta di festa di paese. Alla cerimonia, oltre a una delegazione di assessori e consiglieri provinciali di Varese, erano presenti il presidente Dario Galli, il sindaco di Goriano Sandro Ciacchi, amministratori comunali, provinciali e regionali abruzzesi, il sottosegretario del ministero dell’Interno Michelino Davico e il vescovo di Sulmona Angelo Spina.«Dopo Pizzoli, questo è un altro giorno importante ed emozionante – ha dichiarato Galli – Con questa struttura abbiamo lasciato in questa terra un segno importante. Sono orgoglioso di rappresentare il grande cuore e la grande capacità operativa, ma anche di fare solidarietà concreta, della nostra provincia. Varese si è dimostrata ancora una volta una terra
generosa. Non dimentichiamo infatti che abbiamo realizzato due scuole, grazie allo stanziamento dell’amministrazione provinciale, ma anche ai preziosi contributi e donazioni di molti Comuni, aziende e cittadini del Varesotto».Un esempio, secondo Galli, della best practice della pubblica amministrazione: «Le scuole di Goriano e di Pizzoli sono la dimostrazione concreta che anche in Italia le cose si possono fare bene e in tempi rapidi». E dell’efficacia di una gestione federale della mission: «Qui – puntualizza il numero uno di Villa Recalcati – non ci siamo limitati a inviare denaro senza poi sapere come sarebbe stato gestito. Abbiamo stanziato i soldi, curato i progetti e i cantieri. Abbiamo seguito passo passo tutte le operazioni, superando in tempi ristretti tutti i freni della burocrazia. Insomma, abbiamo applicato in piccolo, e senza avere le capacità economiche di altre realtà provinciali, un esempio di federalismo fiscale».Francesca Manfredi
s.bartolini
© riproduzione riservata













