Rai,Berlusconi silura Amato, Letta da Franceschini per nome nuovo

Rai,Berlusconi silura Amato, Letta da Franceschini per nome nuovo


Roma, 6 mar. (Apcom)
– Giuliano Amato alla presidenza della Rai?
“Escluso”. La parola fine sulla corsa del Dottor Sottile alla
guida di viale Mazzini la scrive in serata Silvio Berlusconi, al
termine di una giornata che ha visto il premier tornare
all’attacco del servizio pubblico, “unica tv di Stato che attacca
il governo in carica”. La partita per il Cda, dunque, è ancora
aperta: oggi Gianni Letta è tornato al Nazareno per incontrare il
leader del Pd Dario Franceschini. Un colloquio breve, dopo il
primo faccia a faccia di lunedì, durante il quale si sarebbe
cercato di individuare l’identikit adatto e valutata l’ipotesi di
scegliere il nuovo presidente all’interno di una rosa.

Se ancora non c’è un candidato ufficiale, nei prossimi giorni il
cerchio si stringerà e verrà formalizzato un nome o, più
probabilmente, i nomi dei ‘papabili’. Rimane forte l’opzione di
una conferma di Claudio Petruccioli, che oltre a godere
dell’appoggio della maggioranza del Pd, fu votato all’unanimità
dai commissari della Vigilanza, tre anni fa. Insomma, nonostante
la gestione delle vicende Petroni e Saccà, il presidente uscente
continuerebbe a essere in pole: “per lo meno non deve essere
testato”, si osserva unanimemente. Restano in pista anche le
ipotesi Calabrese e De Bortoli, personalità “autorevoli” che
potrebbero far parte della rosa, mentre dopo le parole del
premier pare ormai definitivamente archiviata la presidenza
Amato: “Sono sicuro che non esiste questa possibilità perché
Giuliano Amato è stato fatto da poco presidente dell’Enciclopedia
Treccani e non ha nessuna intenzione di venire meno a questo
impegno”, taglia corto il Cavaliere. Perderebbero quota, invece,
Pierluigi Celli, apparso troppo “schierato” (è sponsorizzato dai
dalemiani) e Enzo Cheli, nome senza dubbio autorevole che però,
si fa notare in ambienti democratici, “ha girato troppo perchè
possa giustificare ora questo riserbo”.

L’impressione, infatti, è che Governo e Pd stiano lavorando all’individuazione di un nome nuovo. Non un vero e proprio outsider, ma una persona che possa vantare una certa “competenza” in materia. Una candidatura “forte”, e non “moscia”, che riesca a garantire l’opposizione e possa raccogliere intorno a se il gradimento della maggioranza. Soprattutto di questo si è discusso nell’incontro di oggi al Nazareno tra Franceschini e Letta, seguito da

un faccia a faccia tra il leader democratico e Goffredo Bettini, braccio destro dell’ex segretario e regista delle trattative sulla Rai nell’era Veltroni. Sarà il Pd a fare la proposta, una volta sondata la disponibilità del Governo: l’accordo potrebbe essere sottoscritto nel giro di qualche giorno. Oppure, potrebbe essere necessario un supplemento di trattativa e di tempo: il che porterebbe a un nuovo slittamento dell’assemblea degli azionisti di viale Mazzini.

Grb

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