Roma, 12 gen. (Apcom) – Il Pd ancora alla resa dei conti in Puglia. Sarà sabato prossimo l’assemblea regionale a sancire la conta tra la maggioranza e la minoranza che si pronunceranno sulla candidatura di Francesco Boccia alla presidenza della regione. Ieri è slittata la riunione del parlamentino pugliese ma c’è stato un vertice tra i leader delle diverse aree dei Democratici pugliesi insieme a Boccia, il quale ne è uscito con un ultimatum: “Il Pd scelga se fare l’alleanza con l’Udc o presentarsi senza, nel primo caso io sarò il candidato, nel secondo non mi interessa”.
Boccia ha dovuto affrontare in Puglia l’opposizione di una parte del partito, in larga parte di Area democratica e mozione Marino, che fin dal principio si è schierata per la riconferma di Nichi Vendola. Quindi ha incontrato l’attuale governatore nella speranza che decidesse di ritirare la sua candidatura per sostenere una coalizione più ampia, ma Vendola ha risposto picche a più riprese. E a quanto si apprende è deciso a presentarsi anche se non dovesse ottenere le primarie di coalizione. Anche su questo punto Boccia è stato tranchant: se l’Udc e l’Idv non sono disposti a partecipare non vanno fatte. Quindi la partita è ora tutta interna al Pd e la resa dei conti avverrà sabato prossimo.
Ma la partita che si sta giocando in Puglia, spiegano dal Pd, è di fatto lo specchio dei rapporti di forza anche a livello nazionale e la maggioranza bersaniana vuole misurare il consenso alla linea politica con cui il segretario è stato eletto: l’alleanza con l’Udc in vista di un’alternativa di governo.
Gal
gen 10
MAZ
© riproduzione riservata










