Haiti/Spari e saccheggi a Port-au-Prince, rabbia dei superstiti

Haiti/Spari e saccheggi a Port-au-Prince, rabbia dei superstiti


Roma, 15 gen. (Apcom)
– Dopo il panico e il dolore iniziale si sta facendo strada nella popolazione di Haiti – scrive oggi il corrispondente del quotidiano tedesco Die Welt – un sentimento di rabbia e di frustrazione per la mancanza degli aiuti. Per le strade di Port-au-Prince risuona l’eco dei primi spari e diversi testimoni riferiscono di saccheggi e razzie. In un video diffuso dalla France Presse si vede una rissa fra la popolazione all’arrivo di un elicottero che lancia a terra derrate alimentari e beni di prima necessità.

“Se gli aiuti internazionali non arrivano in fretta – dice un sopravvissuto – la situazione peggiorerà rapidamente”. “Abbiamo bisogno urgente di acqua e di cibo”, spiega un altro haitiano di Port au Prince. Un altro accusa: “Sentiamo alla radio che arrivano squadre di soccorso dall’estero, ma non vediamo niente”. Un uomo, visibilmente furioso, brandisce un bastone gridando: “Vogliamo più medici e meno giornalisti”.

La furia si indirizza anche verso il governo: “Non abbiamo più una guida”, si lamenta una donna. Secondo l’ambasciatore tedesco a Haiti, Jean Robert Saget, fra le vittime del terremoto vi sono anche diversi ministri e alti funzionari del governo.

Fcs

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