VARESE Polemica tra le bancarelle, pochi prodotti locali e il nuovo caffè di Sant’Antonio. Dietro alla festa che ogni anno porta in piazza migliaia di persone non manca il malcontento dei venditori ambulanti. Molti di loro alle 17 di oggi non erano ancora riusciti ad allestire la propria bancarella e lamentavano un ritardo nell’assegnazione dei posti da parte della polizia locale. «L’orario dell’assegnazione dei posti non dipende da noi e così non siamo ancora pronti – spiega Ernesta Pesenti, titolare di un banco di dolciumi – dovrebbero farla un po’ prima o come fanno da tutte le altri parti d’Italia dovrebbero inviare l’indicazione del posto assegnato già con la lettera che autorizza l’attività. Varese è l’unico comune a non farlo. Noi giriamo tutte le parti d’Italia e qui è l’unico posto dove capita una situazione del genere». E in più non sono pochi i venditori che avrebbero preferito, nonostante la tradizione voglia che la vendita sia autorizzata a partire dalle 14.30, iniziare a lavorare sin
dal mattino, vista la coincidenza della festa con il sabato e quindi il continuo passaggio di persone per tutto il giorno che avrebbe contribuito ad accrescere le opportunità di incasso. «Facendo la spunta alle 14.30 ci fanno aprire più tardi e considerato che oggi è sabato sarebbe stato meglio aprire fin dal mattino visto che le persone avevano la possibilità di girare già a inizio giornata essendo a casa dal lavoro”, spiega Andrea Meseti, commerciante cairatese titolare di un banco di prodotti gastronomici.Tra le bancarelle sono ancora pochi, nonostante le promesse del passato, i prodotti tipici locali, sono invece soprattutto siciliani, piemontesi e toscani. Cannoli siciliani, olive pugliesi, formaggi piemontesi, insaccati e mandorle di ogni dove, ma pochissimi, per non dire nessuno, sono quelli varesini che pure garantiscono la presenza ogni terza domenica del mese in corso Matteotti con i loro prodotti agricoli tipici e locali. E per l’edizione 2010 del falò sbuca anche il caffè di Sant’Antonio proposto dal Rosso Espresso di via Carrobbio.
s.bartolini
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