GALLARATE Il giorno dopo la tragedia di via per Besnate, via Ranchet è sotto choc. Luciano Lombardo, 35 anni compiuti lo scorso 30 settembre, è morto in un drammatico incidente stradale. In via Ranchet, all’altezza del civico 48, Luciano viveva con la madre Nunzia e i due fratelli Marco e Michele.I familiari sono sotto choc: i fratelli cercano di proteggere la madre in ogni modo. Una famiglia dignitosa che si trova a fronteggiare un lutto impareggiabile. Una famiglia che resta chiusa nel dolore: «Adesso non vogliamo dire nulla su Luciano. Siamo troppo scossi». I vicini di casa, invece, si sciolgono alla tenerezza: «Era un ragazzo gentile – spiegano – Non ricordiamo di aver mai avuto uno screzio con lui. Estremamente educato, così come i fratelli. Lo vedevamo arrivare, di sera, con il camioncino che usava per le consegne. Lavorava in continuazione, lo faceva per la sua famiglia». Luciano, da anni, era impiegato come corriere meccanico: consegnava pezzi di ricambio per auto alla maggior parte delle autorimesse della zona e non solo. Viaggiava parecchio e alla strada era abituato: ma venerdì sera
non guidava lui. Su quella Renault Megane era un passeggero: al volante un amico cinquantenne conosciuto in ambito lavorativo. Erano usciti con una sola auto diretti a cena, quando l’incidente è avvenuto erano le 20.30, con altri ragazzi. Una serata tranquilla, trascorsa in compagnia: una serata che non ha mai avuto inizio.Ieri il pm Sabrina Ditaranto ha firmato il sequestro delle due vetture coinvolte nell’incidente e affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo di Luciano: l’esame necroscopico sarà eseguito martedì o mercoledì. Sullo scontro è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, come da prassi: al momento l’unico iscritto è proprio l’amico cinquantenne, residente a Casorate, di Luciano. Stando a quanto accertato sinora dalla polizia locale gallaratese a causare lo scontro sarebbe stata una mancata precedenza: infrazione che sarebbe stata commessa dalla Megane, immessasi su via per Besnate senza rispettare un segnale di stop. L’inchiesta è comunque in itinere: gli accertamenti dovranno chiarire anche a quale velocità viaggiasse l’Audi A6 guidata da un cinquantenne di Cairate, al momento dello scontro. Se questa avesse superato il limite si profilerebbe un concorso di colpa.
e.romano
© riproduzione riservata










