di Francesco CaielliLe lodi sperticate che arrivano dagli avversari che ti hanno appena sconfitto servono solo a metterti addosso ancora più rabbia: non regalano punti, non fanno morale. «Sono arrivati tanti complimenti – commenta Luca Sogliano – dall’Arezzo, dagli addetti ai lavori, da tutti. Fanno piacere, ma avrei preferito tornare a casa con una classifica diversa».Cosa e mancato?Sarebbe troppo facile dire che se non fai gol, è dura fare punti in trasferta: abbiamo avuto le nostre occasioni ma non abbiamo concretizzato, loro hanno fatto due tiri in porta e hanno segnato. Poi potremmo parlare di quello che ci succede e chiederci perché: in casa riusciamo sempre a buttarla dentro, in un modo o nell’altro, in trasferta no. E sapete qual è la cosa paradossale?Quale?Che in casa giochiamo così così ma vinciamo, in trasferta giochiamo sempre molto meglio ma non raccogliamo mai quello che meritiamo. E’ una situazione da risolvere.E come?Allenatore e giocatori devono analizzare questo momento: senza parlare troppo, ma cercando di capire cosa sta succedendo. Del resto, le parole contano poco: l’importante è quello che si riesce a trasmettere con quel che si dice.Il momento è delicato: che settimane ci aspettano?Sapevo che sarebbe stato difficile restare in alto. Abbiamo la consapevolezza che stiamo disputando una grande
stagione, ma sappiamo che tutto è ancora in gioco. Una cosa è certa: io voglio giocarmela, perché non voglio arrivare alla fine con rimpianti che non mi leverei più di dosso.Bernardini al Livorno. Perché?Innanzitutto perché il ragazzo ha avuto la possibilità di giocare in serie A, e noi non avevamo il diritto di levargliela. E poi perché noi siamo il Varese: ci sono società che prendono giocatori strapagandoli, e poi magari dopo tre mesi non hanno più soldi e smettono di pagare gli stipendi. E poi ci sono società serie, che vanno incontro a sacrifici enormi come la rinuncia a un giocatore importante pur di essere in grado di rispettare gli impegni.Cosa resta della storia tra il Varese e Bernardini?La consapevolezza di aver fatto una grande cosa. “Berna” è arrivato due anni fa che giocava nei dilettanti, e ora fa il grande salto in serie A: auguri a lui, e un grazie speciale a Gedeone Carmignani. Fu lui a volerlo portare a Varese per un provino: ci aveva visto giusto.Arriverà qualcuno al suo posto?Numericamente siamo a posto: abbiamo gente come Gentili e Camisa, e poi c’è Claiton che ora gioca a centrocampo. Potremmo decidere di riportarlo in difesa, oppure lasciarlo dov’è e prendere un centrale nuovo: vedremo.
a.confalonieri
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