VARESE Supporti per il ricordo? Non ce n’è mai abbastanza ed è sempre utile “rinfrescare” la consapevolezza di noi spettatori e cittadini distratti. Deve aver pensato proprio a questo il giornalista Marco Travaglio, che, anche nella stagione 2009/10, torna al teatro Apollonio di Varese per presentare il suo spettacolo – conferenza «Promemoria. 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà». L’appuntamento con il notissimo fustigatore dei potenti nella sala di piazza Repubblica è fissato per venerdì sera e il pubblico varesino sta rispondendo con calore all’invito, visto che i posti a sedere ancora disponibili sono ormai pochi.Sono in molti infatti a chiedersi in che modo Travaglio abbia “aggiornato” le sue argomentazioni sulla storia recente del nostro paese. I più attenti alle evoluzioni degli eventi dovrebbero essere accontentati. Significativi infatti dovrebbero essere gli aggiornamenti dello spettacolo. Per fare qualche esempio, nel secondo quadro dedicato alle trattative tra Stato e mafia e
all’ascesa al potere di Berlusconi, Travaglio dedicherà ampio spazio alle rivelazioni che Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, ha fatto ai magistrati del capoluogo siciliano. La scorsa estate infatti, come è noto, si sono aperti improvvisi squarci sulla vicenda della trattativa tra lo Stato e la mafia nel 1992 che – dice Travaglio – null’altro è se non il paravento che cela i mandanti esterni, i suggeritori occulti delle stragi del 1992, almeno per quanto riguarda quella di Borsellino, e del 1993 di Roma, Firenze e Milano.Durante la serata verrà proposto anche un estratto della famosa, ultima intervista del giudice antimafia Borsellino ai giornalisti francesi di Canal Plus, Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo, il 21. Ci sarà dunque molto materiale sia per i sostenitori di Travaglio e della sua attenta azione di informazione e denuncia, sia per coloro che invece lo considerano solo un polemista virulento.Sara Cerrato
e.marletta
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