Gallarate, una settimana da gustarsi a teatro

GALLARATE Una settimana da gustarsi interamente a teatro è quella che la Fondazione Culturale di Gallarate propone nei prossimi giorni a partire da stasera. Un programma con cui ci si sposta dal Teatro Condominio in via Sironi a quello del Popolo in via Palestro, abbracciando generi e ospiti differenti tra loro che vanno dal teatro d’innovazione a quello dedicato alla musica e alla danza contemporanea (informazioni allo 0331 78.41.40 o sul sito

www. fondazioneculturalegallarate.it ). Stefano Benni e Paolo Fresu approdano al Teatro Condominio, stasera, martedì, alle 21, con «Leggende di mare e di città» (biglietti: da 18 a 30 euro), ovvero storie da raccontare sulle onde di una musica meticcia che mescola jazz a sonorità metropolitane e suggestioni etniche. Una mescolanza di parole e musica da assaporare attraverso la voce di un narratore d’eccezione qual è Stefano Benni e la tromba incantatrice di Paolo Fresu

DENTRO LA CENTRALE
Giovedì sera, sempre alle 21, ci si trasferisce al Teatro del Popolo per la «Giungla» di Roberto Anglisani (biglietti: 15 euro). Uno spettacolo inserito nel circuito di Sipari Uniti e preceduto, alle 18.30, come ormai d’uso per il cartellone di quest’anno del Popolo, da un incontro con l’attore per discutere dell’infanzia sfruttata e abbandonata. Perché sono questi i temi affrontati da Anglisani, insieme a Maria Maglietta, nel lavoro che ha trovato ispirazione ne «Il libro della giungla» di Kipling. Solo che la giungla stavolta è la stazione centrale di Milano, con i suoi anfratti, i sottopassaggi bui e umidi, dentro cui si muove un’umanità con regole di convivenza diverse, dove la legge del più forte è un principio assoluto. Ma è in questo contesto “selvaggio” che il protagonista Muli riuscirà ad aiutare i suoi amici, trovando, a sua volta, amici autentici che lo aiuteranno a fermare il trafficante di bambini dal quale sfugge.

LUNGO I GIRONI
Venerdì sera, alle 21, invece, ci si sposta di nuovo al Teatro Condominio per un incredibile viaggio nel mondo degli inferi grazie a sei danzatori acrobati che, con lo spettacolo «Inferno» (biglietti: da 30 a 35 euro), sfideranno le leggi della fisica e daranno allo spazio teatrale una nuova dimensione, quella del sogno. Emiliano Pellisari, ideatore del già celebrato «Nogravity» e che nel suo percorso formativo ha anche la filosofia, la coreografia e la regia cinematografica dà vita ad un progetto teatrale originale inserito in ciò che oggi è definito “teatro immagine”. In «Inferno», reale e virtuale si mescolano in un caleidoscopio di immagini ispirate dai più famosi canti danteschi cui fa da sottofondo una voce recitante indimenticabile, quella di Vittorio Gassman.
Barbara Rizzo

v.colombo

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