Gentile fa un regalo al Varese “Cardoso è il nuovo Cassano”

Gentile fa un regalo al Varese “Cardoso è il nuovo Cassano”

di Filippo Brusa

VARESE Un leone del Mondiale vinto dall’Italia nel 1982 è ricomparso ieri pomeriggio allo stadio Franco Ossola. Claudio Gentile era presente, infatti, alla ripresa degli allenamenti del Varese. L’ex terzino della nazionale, che ha vestito la maglia biancorossa all’inizio degli anni Settanta (stagioni 1970-71 e 1972-73), ha presentato un giovane giocatore al direttore sportivo Sean Sogliano: Rodrigo Cardoso, ventenne esterno sinistro di

centrocampo nato in Brasile, cresciuto nel Boavista e con passaporto portoghese. Gentile, che giovedì dovrebbe assistere all’amichevole del Varese con la formazione degli Allievi Nazionali, in programma a Gavirate, ha dichiarato: «Ho un debito nei confronti della squadra che mi ha lanciato nel mondo del calcio e prima di proporre Cardoso ad altre società mi sono sentito in dovere di rivolgermi al Varese».

IL PRETORIANO Il club valuterà Cardoso per qualche giorno ma il vero colpo di mercato potrebbe essere un altro. La notizia rimbomba da Como e viene confermata da Sogliano che ammette l’interessamento nei confronti di Andrea Aldo Preite: «È vero che andremo a prendere un difensore centrale ed è fondata l’informazione che Preite ci interessa. Il suo, comunque, è uno dei tanti nomi che stiamo prendendo in considerazione». Ma, prestando fede alle fonti lariane, l’accordo per riportare in biancorosso il giocatore, che aveva debuttato in C1 proprio con il Varese di Sannino, nel 2003-2004, sarebbe ormai prossimo. Non è chiaro quale contropartita sarebbe disposto ad offrire il club varesino al Como. Forse un attaccante: o Del Sante o Momentè.

GIOVANI Al vaglio di Sogliano ci sarebbero anche alcuni ragazzi interessanti che potrebbero presto essere messi sotto contratto. Come Luca Pompilio, il cui ingaggio è stato definito venerdì scorso dal direttore sportivo pronto a presentarci il nuovo arrivato con queste parole: «Un talento alla Cassano che farà molto comodo al settore giovanile». Anche Gentile ha espresso parole di elogio per il vivaio biancorosso: «Valorizzare i giovani è fondamentale per una società come il Varese». Gentile, abbracciando il grande Peo Maroso, ha ricordato i vecchi tempi, esprimendo enorme gratitudine nei confronti del suo primo maestro: «Maroso mi ha allenato sia in Primavera sia in prima squadra e la mia riconoscenza è ancora viva per i suoi tanti insegnamenti». Quindi, il campione

del mondo ha ricordato il clima acceso delle partitelle in famiglia, fra i biancorossi della prima squadra e i più giovani: «Tutti volevano vincere: noi ragazzi lottavamo con i titolari come Ricky Sogliano nel corso di gare di allenamento molto intense. Banchi di prova fondamentali che ci servivano a forgiare il carattere». Gentile è stato salutato anche da Bruno Limido, varesino doc approdato alla Juventus proprio nell’anno in cui il famoso terzino aveva appena lasciato il club bianconero (1984-1985). E proprio in questi giorni si parla di un ritorno di Gentile alla Juve. Nelle vesti di allenatore. Ma l’interessato non ha voglia di fare commenti al propositi. Gli occhi di Gentile sembrano essere solo per Cardoso e per il Varese.

a.confalonieri

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