Varese affondato da due siluri

Varese affondato da due siluri

LUMEZZANE Se in casa il Varese è spietato e indossa i panni della miglior squadra del campionato, in trasferta i biancorossi raccolgono davvero poco. Ma, a differenza di altre prestazioni esterne, in cui la truppa di Sannino aveva perso pur brillando, la sconfitta di Lumezzane è totalmente amara per Camisa e compagni: ingenui nell’incassare due gol su punizione e incapaci di pareggiare in superiorità numerica per gran parte della ripresa.Il sergente di ferro Beppe Sannino è squalificato e la voce squillante del tecnico, seduto in tribuna, incoraggia la truppa biancorossa, almeno al principio della gara. Gli ospiti si affidano immediatamente alle giocate di Aloe che sembra molto ispirato e ricama preziose geometrie sulla sinistra, lato da cui scaturiscono i primi due angoli della sfida. Dall’altra parte, i padroni di casa pareggiano il conto dei corner; l’equilibrio è evidente anche nei tiri in porta. Prima ci prova Emerson dalla distanza (16’) e poi è Buzzegoli a rispondere (17’) sull’altro fronte, ma i portieri sono svegli. La palla del possibile vantaggio capita sui piedi di Eliakwu, al 22’: l’attaccante nigeriano, da posizione ravvicinata, mette i brividi ai rossoblù che si salvano in angolo (contestato dal portiere Gazzoli, ammonito per proteste).Il Lumezzane è più freddo e non sbaglia, portandosi sull’1-0 al 29’, quando Pintori spedisce in rete, alla destra di Moreau, una punizione da fuori area calciata alla perfezione. Proprio le palle inattive sono la chiave per aprire la retroguardia biancorossa e, una volta scoperto il punto debole, per gli uomini di Menichini è semplice trovare la via del raddoppio. Raddoppio confezionato

al 41’ da Lauria, autore della seconda punizione da incorniciare, scagliata in porta sempre dalla distanza. Lauria perde la testa poco più tardi (45’) e si fa cacciare per una scorrettezza ai danni dell’onnipresente Dos Santos, il migliore dei biancorossi. La prima frazione si spegne con l’inferiorità numerica del Lumezzane e un pizzico di nervosismo fra i due contendenti.Nella ripresa Bettinelli, prezioso vice di Sannino, getta nella mischia Corti che subentra a Camisa, mentre Dos Santos viene dirottato in difesa e la fascia di capitano passa sul braccio dell’ispirato Buzzegoli. Aloe rompe gli indugi e grazie a lui il Varese torna a tirare in porta, ma il suo bolide va alto (3’). Quindi, al 7’, i biancorossi calano la carta Carrozza, pronto a rilevare un non travolgente (ma comunque volitivo) Eliakwu. Sette minuti più tardi terza mossa: fuori Aloe, non ancora coi novanta minuti nelle gambe, per Momentè che forma il tridente insieme con Del Sante e Carrozza (14’). Ma ben poco accade. E, al 34’, la parità numerica viene ristabilita per l’uscita di Corti che si fa male alla caviglia (distorsione) ed è costretto ad abbandonare il campo quando i tre cambi sono già stati effettuati. Una fiondata di Carrozza, respinta di pugno dall’attento Gazzoli, al 36’, è l’unico tentativo serio di segnare palesato da un Varese assai inconcludente in fase offensiva.Le assenze del bomber Ebagua e dell’esterno sinistro Zecchin non possono costituire un alibi per l’incapacità di graffiare gli avversari, costretti all’uomo in meno per quasi un tempo e pronti a vendicare il bruciante 2-4 subito all’andata.

e.romano

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