Scontro sul convegno per Gaza Carroccio contro: “E’ un rischio”

Scontro sul convegno per Gaza Carroccio contro: “E’ un rischio”

VARESE Un convegno sulla Palestina divide la politica di Varese. Anche perché questo incontro, che vedrebbe protagonista Mohamed Halabi, responsabile delle relazioni internazionali del comune di Gaza, verrebbe organizzato all’interno di Palazzo Estense. Una scelta che non va a genio alla Lega Nord. «Un incontro di questo tipo, quando ci sono problemi più vicini a noi, non ha senso – commenta il segretario cittadino del Carroccio, Carlo Piatti – soprattutto per la leggerezza con la quale è stato organizzato. Senza un contraddittorio e senza sapere chi sia con esattezza il relatore, potrebbe diventare uno spot a favore di estremisti palestinesi. E poi è stato organizzato senza passare dal consiglio. Non si possono saltare le forze politiche cittadine per fare un evento in cui Varese, ospitandolo in Comune, ci mette la faccia». L’incontro, organizzato dal consigliere dell’Udc, Flavio Ibba, ha raccolto anche le partecipazioni di alcuni politici locali sia del centrodestra che del centrosinistra. Ma ha creato qualche disagio nelle forze politiche a livello cittadino. Se Ibba ha organizzato il convegno dopo una esperienza in Palestina come volontario (anche a dicembre aveva cercato, insieme ad altri italiani, di partecipare alla marcia della pace nella Striscia di Gaza), si scontra però con le perplessità degli altri consiglieri. «Ibba dovrebbe spiegarci quali sono le finalità di questo incontro – dice il capogruppo lumbard Sergio Ghiringhelli – perché appaiono molto confuse. L’opinione che ho del popolo palestinese è positivo e riconosco la tragedia che vive, ma oggi è anche vittima dei gruppi estremisti che

proprio nella Striscia rischiano di prendere il sopravvento. Prima di tutto dobbiamo conoscere a fondo l’appartenenza politica del relatore. E poi una questione così delicata va affrontata con meno leggerezza. Certi argomenti vanno trattati con delicatezza e non sull’onda dell’entusiasmo di Ibba, che alla fine ha passato in Palestina solo qualche giorno della sua vita. E questo non lo rende certo un esperto dei problemi che in quella terra vanno avanti da decenni».«Può essere un’occasione per fare un incontro costruttivo – spiega il segretario cittadino del Pdl, Aldo Colombo – tra l’altro sarebbe interessante sentire cosa pensa l’ospite palestinese di certe posizioni negazioniste che vengono portate avanti in alcuni ambienti islamici».Mentre l’Udc se ne chiama fuori. «Ibba vuole condividere con i cittadini un’esperienza che ha fatto – commenta il capogruppo, Ennio Imperatore – è un fatto positivo che non ha connotati politici». Da parte del sindaco Attilio Fontana c’è solo la richiesta di una riflessione. «Non entro nel merito dell’incontro perché non conosco il personaggio – dice – la scelta se ospitare il convegno o meno in Comune sarà del consiglio. Quindi sottoporrò la questione ai capigruppo».Ibba vuole evitare le strumentalizzazioni. «È una occasione per parlare dei problemi di un popolo e di farlo con un personaggio che non ha incarichi politici ma solo amministrativi a Gaza – dice – esponenti della politica locale di tutti i partiti hanno già confermato la loro presenza. È un modo per parlare di pace. Non certo per fare strumentalizzazioni politiche». Marco Tavazzi

s.bartolini

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