Ancora stupri a Brescia, Genova, Napoli. A Roma si indaga

Ancora stupri a Brescia, Genova, Napoli. A Roma si indaga


Roma, 24 gen. (Apcom)
– Dopo Roma e Guidonia, ancora denunce di
violenze sessuali e presunti casi di stupri: a Brescia una
ragazza rumena di 19 anni ha raccontato alla polizia di essere
stata violentata ieri sera da tre stranieri; a Genova una donna
di 30 anni ha denunciato di aver subito una violenza una
settimana fa in pieno centro ad opera di due marocchini; a Napoli
si indaga su un presunto caso di violenza sessuale, che si
sarebbe verificato ieri sera in centro, ai danni di una 20enne
ucraina.

A Brescia, ieri sera due rumeni e un polacco hanno violentato a
turno una ragazza rumena di 19 anni, nel suo appartamento in una
casa nel sud della città. I tre aguzzini sono stati arrestati
questa notte per violenza sessuale di gruppo, concorso in
sequestro, rapina e lesioni. Sono stati presi dai carabinieri
mentre cercavano di scappare: due si nascondevano in casa,
l’altro si trovava alla stazione pronto a partire. La violenza si
è consumata a casa della ragazza: i tre stranieri hanno
approfittato di una leggerezza della ragazza, che aveva lasciato
la porta aperta perchè convinta dell’arrivo di un conoscente che
stava aspettando. La giovane è stata prima rapinata di 100 euro e
di alcuni gioielli in oro, poi violentata.

A Genova, come riporta oggi il quotidiano Corriere Mercantile, una 30enne è stata rapinata e poi violentata in pieno centro. Il fatto è avvenuto la settimana scorsa, tra venerdì e sabato, in piazza Cinque Lampade: secondo la ricostruzione del quotidiano, ai primi agenti che l’hanno soccorsa la donna, rinvenuta a terra seminuda, avrebbe fornito una dettagliata descrizione dei due aggressori, entrambi di nazionalità marocchina.

Uno di loro dopo averla spinta in un vicolo e averle strappato i vestiti di dosso, avrebbe approfittato di lei con la complicità di un connazionale che durante la violenza sarebbe rimasto a fare da palo. Per trovare il colpevole indagano gli investigatori della Sezione giudiziaria del commissariato di piazza Matteotti e gli agenti della Sezione reati contro le persone della Squadra mobile di Genova.

A Napoli una ragazza ucraina di 20 anni avrebbe denunciato alla
Polizia di essere stata aggredita e stuprata in un vicolo di via
Chiaia: la Polizia sta indagando, ma fa sapere che sulla
ricostruzione del fatto ci sono molti lati oscuri.

Commentando i casi, il premier Silvio Berlusconi dalla Sardegna
ha spiegato che “sono fatti che non si possono imputare alla
sicurezza, perchè in campagna nessuno può prevedere cose del
genere”. Per contrastare il fenomeno e, più in generale, per dare
un giro di vite sul problema sicurezza nelle città, Berlusconi ha
annunciato che in strada potrebbero arrivare 30mila militari
dell’Esercito: “I cittadini apprezzano quello che abbiamo fatto
con i 3mila militari e c’è una proposta di Maroni, condivisa da
La Russa, di aumentare di dieci volte il numero dei militari”.

A Roma e Guidonia, intanto, proseguono le indagini per trovare i
responsabili delle due violenze dei giorni scorsi. Nella capitale
è stato sgomberata all’alba una baraccopoli in via Andersen,
quartiere Primavalle, luogo mercoledì scorso dello stupro di una
41enne: 30 stranieri sono stati identificate dalla Polizia. In
tutta la la Provincia i carabinieri hanno invece setacciato 47
tra campi nomadi e insediamenti abusivi, alla ricerca dei 5
responsabili della violenza di Guidonia: 10 i fermati e 2 i
denunciati per altri reati. Per ora non ci sono identificati
nell’ambito dell’inchiesta, i militari stanno ascoltando molte
testimonianze. L’auto della coppia è all’esame dei carabinieri
del Ris.

Sempre nella capitale, infine, è tornato a casa agli arresti
domiciliari il 22enne Davide Franceschini, che ieri ha ammesso di
aver violentato una ragazza la notte di capodanno, nei pressi
della Fiera di Roma, in occasione della festa ‘Amore 09’. Il Gip
Marina Finiti ha convalidato il fermo del giovane, che era stato
disposto ieri dal pm Vincenzo Barba, ma il giudice, accogliendo
poi la richiesta dell’ufficio dell’accusa, ha concesso i
domiciliari.

Cep

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