VARESE (f. man.) Fumo vietato agli «under 18», divieto di vendita delle sigarette a chi non ha ancora raggiunto la maggiore età, con l’obbligo per i tabaccai di chiedere un documento d’identità, e no "tassativo" al fumo nelle scuole di ogni ordine e grado. E’ la stretta anti-tabacco prevista da un disegno di legge bipartisan presentato in commissione sanità del Senato. Ed è made in Varese perché il disegno di legge presentato da Ignazio Marino, del Pd, ha come cofirmatario Antonio Tomassini (Pdl), varesino doc e presidente della commissione.
stretta storica
Una volta chiusa la complicata partita sul testamento biologico, unico provvedimento all’esame della commissione di Palazzo Madama fino alla sua approvazione, comincerà l’iter del Ddl anti-bionde, nuovo passo per prevenire i danni del consumo di tabacco dopo la legge Sirchia che, da gennaio 2005, ha messo al bando il fumo in tutti i locali aperti al pubblico. Fu, già quella, una vera e propria rivoluzione nelle abitudini di milioni di italiani. Il disegno di legge bipartisan rilancia adesso la lotta al fumo, con «l’obiettivo – si legge nella relazione introduttiva – di contribuire realmente a disincentivare e prevenire l’abitudine al fumo, soprattutto nei confronti dei giovani, i più suscettibili ed esposti a un vizio che troppo spesso, per ignoranza, viene considerato una moda e che, invece, a lungo andare può portare alla morte».
primato maschileIn Italia – secondo una recente indagine della Commissione sanità del Senato, ricordata nel testo del Ddl – fumano il 32,6% dei ragazzi e il 20,7% delle ragazze tra i 15 e i 24 anni. Inoltre, l’eta’ in cui si comincia ad accendere una sigaretta e’ sempre piu’ bassa: appena 13 anni, in media,
«con un’allarmante precocita’ nelle adolescenti, sette su 10 iniziano gia’ a 12 ann», sottolineano i senatori. Non solo. Secondo l’Oms, sono 700 milioni i baby fumatori passivi che mettono a rischio la propria salute semplicemente stando vicino ai propri genitori con il vizio. E anche i danni da sigarette altrui sono nel mirino del Ddl.
bionde precoci
Si inizia presto, prestissimo, a fumare in Italia. Il 17%, infatti, ha acceso la prima sigaretta prima dei 15 anni, e ben il 44,8% tra 15 e 17. Un trend allarmante, secondo i dati dell’indagine ’Il fumo in Italia 2008’, condotta dall’Osservatorio fumo alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e dalla Doxa. Dallo studio emerge infatti che all’83,8% degli intervistati non è mai capitato di vedere un tabaccaio che si rifiuta di vendere le sigarette a un minore di 16 anni o che chiede un documento per verificare l’età.
e.marletta
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