Khartoum, 10 mar. (Apcom) – Un gruppo islamico radicale sudanese
ha minacciato oggi di lanciare attentati suicidi contro i
sostenitori della Corte penale internazionale dell’Aia (Cpi) e
gli interessi occidentali in Sudan e all’estero. L’Alleanza dei
movimenti jihadisti per il martirio ha diffuso un comunicato,
rilanciato dal giornale locale Akhir Lahza, in cui annuncia di
prepararsi a commettere 250 missioni suicide contro i paesi che
sostengono la Cpi “dentro e fuori il territorio sudanese”.
Il gruppo punta il dito contro Francia, Regno unito e Stati
Uniti, bollati come potenze “imperialiste” al servizio del
“sionismo”. L’organizzazione minaccia anche di “versare il
sangue” dei sostenitori della Cpi e del procuratore dell’Aia,
Luis Moreno-Ocampo, così come quello dei due leader dei ribelli
del Darfur: Khalil Ibrahim, del Movimento per la giustizia e
l’uguaglianza (Jem), e Abdel Wahid al Nur, alla guida di una
fazione dell’Esercito di liberazione del Sudan (Sla).
La Cpi ha spiccato il 4 marzo scorso un mandato di arresto
contro il presidente sudanese Omar al Bashir per crimini di
guerra e contro l’umanità commessi in Darfur, regione occidentale
del Sudan dove è in corso dal 2003 una guerra civile, che ha
causato almeno 300.000 morti e 2,7 milioni di profughi.
L’Alleanza ha dichiarato anche di voler “ripulire il Darfur dalle
lordure dei seguaci del nuovo colonialismo”. Il comunicato è
firmato da Hilal Musa, un influente leader delle milizie arabe
alleate a Khartoum nella guerra in Darfur (janjaweed, diavoli a
cavallo, ndr).
(fonte Afp)
Sim
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