VARESE Ha importunato la «preda» sbagliata e l’ha pagata con una denuncia a piede libero con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. Il tutto è la conseguenza di quanto accaduto venerdì 5 febbraio scorso in viale Aguggiari. Un pomeriggio di relax per una donna che passeggia tranquillamente sul marciapiede quando, a un tratto, le si avvicina un’auto, all’interno della quale un uomo si mostra con i pantaloni abbassati e intento a toccare le parti intime. La signora resta sbigottita sì, ma solo per un istante, anche perché non si tratta di una passante qualunque ma di un’agente fuori servizio della polizia locale di Varese che provvede rapidamente ad annotare su un foglietto di carta il numero di targa e il tipo di veicolo.A questo punto, entrano in campo gli agenti
del comado di via Sempione con accertamenti informatici che consentono di risalire facilmente al proprietario del mezzo. Un primo passo ma non quello decisivo dato che l’uomo non corrisponde all’identikit fornito dall’agente protagonista del poco piacevole episodio. Le indagini proseguono dunque con controlli incrociati sui familiari del proprietario e consentono alla fine di risalire a uno di essi che, per somiglianza fisica, sembra corrispondere all’autore del gesto.Gli agenti invitano pertanto sia il proprietario del veicolo che il familiare in via Sempione e, grazie alla collaborazione di un altro comando di polizia locale, scoprono che l’auto identificata dall’agente veniva utilizzata quasi esclusivamente da quest’ultimo. L’uomo, in fase di dichiarazioni spontanee, ammette poi di essere stato l’autore materiale e per lui scatta la denuncia a piede libero per atti osceni in luogo pubblico.
s.bartolini
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