Musica; Mannoia: Il mio sogno? Lavorare con Ennio Morricone

Musica; Mannoia: Il mio sogno? Lavorare con Ennio Morricone


Roma, 24 gen. (Apcom)
– Fiorella Mannoia ha un sogno:
“Coinvolgere Ennio Morricone nel progetto di realizzare le mie
canzoni in chiave sinfonica, accompagnata da un’orchestra. Ma
chissà se il maestro vorrà ancora dedicarsi alla musica leggera”.
Questo il desiderio dell’interpreta italiana che ha recentemente
pubblicato ‘Il movimento del dare’, nuovo album di inediti con
canzoni scritte, tra gli altri, da Ligabue, Franco Battiato,
Tiziano Ferro, Ivano Fossati e Pino Daniele.

Il primo singolo uscito in radio è il brano di Ligabue ‘Io posso
dire la mia sugli uomini’, titolo che fa tornare a venti anni fa
quando Enrico Ruggeri scrisse per lei ‘Quello che le donne non
dicono’. “Enrico mi ha aperto le porte della canzone d’autore.
Era un titolo forte, avevo paura – spiega sulle pagine del
quotidiano ‘La Repubblica’ – ma sono rimasta a bocca aperta
sentendo quelle frasi così intime vere, belle. Vent’anni dopo
Ligabue mi presenta un altro titolo così lungo. La mia reazione è
stata la stessa di allora: e adesso cosa avrà scritto? Poi quando
l’ho sentita mi sono convinta che quando gli uomini scrivono
delle donne, può capitare che lo facciano anche meglio di noi”.

Il video del brano la ritrae a cena con un gruppo di amiche: “Se
nei momenti difficili non avessi avuto le mie amiche, non avrei
saputo come superarli. Mi sono ritrovata spesso a ridere con
loro, anche delle nostre disgrazie: l’ironia è un antidoto a ogni
male. Nessun fidanzato – sottolinea – mi ha fatto ridere quanto
un’amica”.

L’album prende il titolo dalla canzone che ha scritto per lei
Franco Battiato: “Un testo meraviglioso che ci stimola a
‘imparare un’altra visione del mondo’, non solo quella egemone
dell’Occidente. Siamo impauriti per la recessione, gli zingari, i
terroristi. La gente tende a prendere e conservare tutto quello
che ha. Sembra un disegno di qualcuno che vuole spaventarci.
Invece pensare al prossimo – chiude Mannoia – non vederlo come un
nemico, male non ci fa”.
Ema-Caw

MAZ

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