Aerei; Corte Ue: Passeggeri siano informati su oggetti vietati


Bruxelles, 10 mar. (Apcom)
– I passeggeri che si imbarcano su
voli in partenza da aeroporti europei devono poter sapere con
esattezza quali oggetti possono essere portati a bordo e quali
no. Di conseguenza, finchè questa lista degli oggetti ritenuti
pericolosi non è nota al pubblico, non può essere impedito di
portare con se ad esempio delle racchette da tennis.

Proprio da una borsa di racchette da tennis è infatti partito un
lungo percorso giudiziario, attivato da un signore austriaco,
Gottfried Heinrich, che nel 2005 si rifiutò di consegnare le sue
racchette da tennis al varco di sicurezza dell’aeroporto di
Vienna spiegando che da nessuna parte c’era scritto che non
poteva tenerle con se. Una volta a bordo fu costretto però a
scendere dagli agenti della sicurezza.

Inizia dunque lì il percorso giudiziario terminato oggi davanti
alla Corte di Giustizia della Ue, con una vittoria per il
tennista ed una secca sconfitta per la Commissione Ue, che aveva
emesso un regolamento sugli oggetti vietati a bordo degli aerei
senza però pubblicarlo sulla Gazzetta ufficiale, mantenendolo di
fatto secretato, ma, soprattutto, dice la Corte, producendo un
testo giuridicamente inefficace in quanto non pubblicato.

“Nell’aprile 2003, la Commissione ha adottato il regolamento n.
622/2003 che attua il regolamento n. 2320/2002 – spiega la Corte
nella sua sentenza -. Le misure in questione sono state stabilite
in un allegato. Tale allegato, modificato nel 2004, non è mai
stato pubblicato benché il regolamento di modifica abbia
sottolineato, nei suoi ‘considerando’, l’esigenza dei passeggeri
di essere chiaramente informati delle regole relative agli
articoli vietati”.

La Corte ricorda poi che “dall’art. 254 CE risulta che un
regolamento comunitario può produrre effetti giuridici solo se è
stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Inoltre, un atto
proveniente da un’istituzione comunitaria non può essere opposto
ai privati prima che questi ultimi abbiano la possibilità di
prenderne conoscenza tramite regolare pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale. Gli stessi principi valgono per le misure
nazionali di esecuzione di una regolamentazione comunitaria”.

Il risultato è dunque che “l’allegato al regolamento n. 622/2003
non ha efficacia vincolante nella parte in cui mira ad imporre
obblighi ai privati”.

La segretezza dell’allegato, aveva spiegato tempo fa la
Commissione, era dovuta a ragioni di sicurezza, “allo scopo di
non far sapere ad eventuali malintenzionati cosa sia possibile
portare a bordo”. Di fatto in questi anni molte contestazioni
registrate ai varchi accusavano gli addetti ai controlli di
eccessiva discrezionalità nella definizione degli oggetti
pericolosi. All’aeroporto di Parigi De Gaulle si arrivava a
sequestrare le spade giocattolo in gomma ai bambini. Inoltre i
sequestri portano di fatto alla confisca dei beni, con la
conseguente perdita per il proprietario.

Lor

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