Castiglioni chiama il grande volley “Villa Cortese, vieni a Masnago”

Castiglioni chiama il grande volley “Villa Cortese, vieni a Masnago”

di Stefano Affolti

VARESE Villa Cortese cerca casa: la neopromossa ricca di stelle, che vince spesso e nelle gare casalinghe riempie la bomboniera di Castellanza, ha bisogno di un’arena adeguata per la prossima prima avventura nei playoff scudetto. Che, fermo restando il relativo noviziato di un gruppo appena formato e di una società mai così in alto, promette di arrivare quantomeno alle semifinali: anche se il sogno, nemmeno tanto nascosto, è uno storico tricolore. Dove emigrare, dunque? Il PalaWhirlpool è una pazza idea che si può coltivare: vediamo perché.Ci gioca la Cimberio, ma i calendari non cozzano. La regular season del basket finisce il 16 maggio. La postseason di pallavolo femminile parte il 7 aprile: però la MC-Carnaghi entrerà in lizza dal 21, e le finali saranno dal 14 al 24 maggio. In quel periodo la Pallacanestro Varese ospiterà Caserta (25 aprile) e Cremona (8 maggio), più un eventuale turno di playoff: incroci minimi, basterà collaborare con le due Leghe per risolverli. Villa Cortese farebbe il tutto esaurito e riporterebbe il volley rosa di vertice a Masnago dopo più di vent’anni: l’ultima volta in A1 (1988/89) ci giocò Albizzate, mentre nell’86/87 la Paul&Shark Varese fece una comparsata in A2. Da allora, solo rare tappe di World League maschile. La suggestione è evidente.Perché l’affare vada in porto serve il regio placet della dirigenza di via Sanvito. Lo concede sui due

piedi Claudio Maria Castiglioni, presidente della Pallacanestro Varese, società che gestisce in convenzione il Lino Oldrini. «Da parte nostra – dice entusiasta – c’è la massima disponibilità. Problemi non ce ne sono, né burocratici né logistici: secondo la convenzione col comune siamo liberi di dare l’impianto a chi lo richiede, e il campo è facilmente adattabile alle esigenze del volley. In questi mesi ho sentito parlare molto del fenomeno Villa Cortese: non sono un intenditore di pallavolo, però mi sembra il classico caso in cui tutte le parti coinvolte avrebbero un bel tornaconto. Noi guadagneremmo qualche soldino, che non guasta mai; la MC-Carnaghi farebbe un grande incasso; la città farebbe un figurone; e sono sicuro che la gente si appassionerebbe a uno sport che non vede da tanto tempo».Casti junior si lascia persino sedurre da un’insospettabile sirena che canta dal futuro: «Chissà che da cosa non nasca cosa – aggiunge – Magari si trovano bene, gli vien voglia di rimanere qui e col tempo diventano, almeno in parte, la squadra di Varese». I corridoi, che la sanno lunga, sussurrano che tra il general manager biancorosso Cecco Vescovi e i dirigenti cortesini sia già stata intavolata una trattativa. In attesa delle schiacciate di Slay prepariamoci a vedere quelle di Agüero, Cruz e Secolo. Perché non già dal gran derby dell’ultima giornata con la Yamamay Busto (28 marzo)?

a.confalonieri

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