Corte dei Conti: Nel 2009 aumentati del 229% reati di corruzione

Corte dei Conti: Nel 2009 aumentati del 229% reati di corruzione


Roma, 18 feb. (Apcom)
– Non esiste “assolutamente” alcun buco
nei conti pubblici da 9 miliardi. Ad affermarlo è il presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, nel corso di una conferenza stampa, a conclusione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2010. Intanto, dai dati analizzati dalla Corte dei Conti, emerge che nel 2009 c’è stato un deciso aumento delle denunce per fatti di corruzione e concussione accertati, con un incremento rispettivamente del 229% e del 153% rispetto al 2008. La denuncia arriva del procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia. “Il fenomeno, per quanto riguarda i reati di corruzione, concussione ed abuso d’ufficio, continua a presentare carattere di gravità”, ha detto il procuratore generale, sottolineando che il numero delle denunce nel 2009 “è fortemente aumentato rispetto al 2008”.

Tornando ai dati, il ministero dell’Interno, i Comandi generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nel solo periodo gennaio-novembre 2009 hanno denunciato complessivamente 221 reati di corruzione contro la Pubblica amministrazione, 219 reati di concussione, cui vanno aggiunti 1.714 reati di abuso d’ufficio. Per quanto riguarda l’attività delle Procure regionali, “può segnalarsi l’emissione di 93 atti di citazione, cui corrisponde un numero di gran lunga superiore di istruttorie avviate ed ancora in corso ovvero archiviate per difetto di elementi di rilevanza”.

Anche sulle frodi comunitarie, il procuratore generale della
Corte dei Conti ha rilevato “il sensibile incremento di sentenze e citazioni” il cui numero risulta, rispettivamente, di 60 per un importo di condanne pari a 24,651 milioni e di 145 per l’importo complessivo di 136,260 milioni.

Red

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