Oggi Obama riceve il Dalai Lama e sfida Pechino


New York, 18 feb. (Apcom)
– A dar retta agli addetti ai lavori, ci sono soprattutto ragioni di carattere economico dietro la rabbia di Pechino per l’incontro tra il presidente Barack Obama e il Dalai Lama, in programma oggi tra mille polemiche alla Casa Bianca. Ma le tensioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina, alla vigilia della visita a Washington del leader tibetano, sono reali e hanno raggiunto un livello di guardia.

Anche se il Dalai Lama ha incontrato regolarmente tutti i presidenti americani negli ultimi vent’anni, da George Bush padre a George Bush figlio, le pressioni sulla Casa Bianca sono state fortissime nelle ultime settimane e la richiesta di cancellare “l’incontro sbagliato” esplicita, e corredata dalla minaccia di un “ulteriore peggioramento nelle relazioni tra i due Paesi”. Per Pechino, il Dalai Lama è “un lupo in abiti da monaco” e il colloquio con Obama serve a fare da grancassa alle istanze separatiste del Tibet.

Anche se Obama ha fatto orecchio da mercante alle preoccupazioni cinesi, il protocollo dell’incontro tradisce la delicatezza della circostanza.

Al Dalai Lama la Casa Bianca non riserverà gli onori previsti per i capi di stato e di governo: l’incontro, cioè, non si terrà nello Studio Ovale e avrà carattere “privato”. Ma è un dettaglio che passerà quasi inosservato in una giornata che prevede, tra l’altro un incontro tra il monaco e il segretario di Stato americano Hillary Clinton.

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