Era agli arresti ma perseguitava la ex

Era agli arresti ma perseguitava la ex

VARESE L’aveva sfregiata per gelosia. Dicendo di amarla. Arrestato, era stato messo ai domiciliari appena due giorni dopo, con l’ordine però di non poter comunicare con nessuno, all’infuori del proprio legale, e men che meno con lei, la giovanissima ex fidanzata di 19 anni, Samuela, affrontata a colpi di taglierino giusto due mesi fa, il 18 dicembre, in via Pergine a San Fermo. Ma quella dura lezione non gli è bastata: perché, a dispetto dei precisi divieti che gli erano stati imposti dal giudice, ha ripreso a molestarla con telefonate ed sms dal tono sempre più invadente e minaccioso. Fino a quando lei non ce l’ha più fatta e si nuovamente rivolta alla polizia. E Miroslav Nikolic, 26 anni, origini kosovare, è tornato ai Miogni, questa volta però per rimanerci: il giudice ha infatti constatato l’effettiva pericolosità del giovane, e ne ha disposto la carcerazione. L’arresto è stato eseguito dagli uomini della Squadra mobile giovedì pomeriggio. La Mobile lo teneva d’occhio, conoscendolo bene ed avendo avuto già modo di saggiare la sua pericolosità: e in effetti ci è ricascato, ed è bastato, a seguito della denuncia della ragazza, acquisire i dati esterni del traffico telefonico in entrata sull’utenza della vittima, per capire che  tipo di atteggiamento continuava a tenere con lei. Così

è scattato il provvedimento del gip di aggravamento della misura cautelare. L’aggressione di cui si era reso protagonista aveva destato grande impressione. Peraltro, non sembra essere stato chiarito il movente che lo aveva spinto a sfregiare con un taglierino la sua ex fidanzata italiana. Ma è appurato che sia stato proprio lui, Miroslav Nikolic, 26 anni, a colpire ripetutamente al volto Samuela, 19enne, a rovinarle forse per sempre il viso e a terrorizzarla al punto che ancora ieri era sotto choc e si rifiutava di parlare con chiunque. Quel pomeriggio del 18 dicembre si era dato appuntamento in via Pergine con l’ex fidanzata per un chiarimento. Ma presto la situazione era degenerata, nonostante la presenza di altre persone. Lui era andato su tutte le furie, aveva preso ad accusarla, e presto la sua rabbia era sfociata in una reazione violentissima: ha colpito ripetutamente al volto e alle braccia con un taglierino la povera Samuela. La pista delle gelosia sembra più credibile. Già ai primi di dicembre lei lo aveva denunciato per minacce. E non solo: perché la ragazza ha anche raccontato di essere stata picchiata dallo stesso Miroslav, dopo un rapporto sessuale consenziente. Altre ipotesi di reato potrebbero dunque essere prese in considerazione dalla procura, se il racconto della ragazza dovesse trovare riscontro.

e.marletta

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