Gallarate, meno clandestini ma quante colf e badanti

GALLARATE Non si trovano clandestini, in compenso molti collaboratori domestici. Solo che poi si scopre che fanno i muratori o altri mestieri. Insomma, «bisogna intensificare i controlli per evitare che la regolarizzazione delle colf non diventi una sanatoria». Lo afferma Paolo Cazzola, assessore alla Sicurezza, che, dati alla mano, spiega le ragioni della sua preoccupazione. «Dal 1 gennaio al 30 settembre del 2009, la Polizia locale, anche in collaborazione con le altre forze dell’ordine, ha controllato i documenti di 500 persone extracomunitarie, di cui 90 sono state fotosegnalate, 55 hanno ricevuto il decreto di

espulsione e 9 sono state arrestate», fa sapere l’esponente dell’esecutivo di centrodestra.Dal 1 ottobre ad oggi, dopo il decreto per la regolarizzazione di colf e badanti, su 200 controlli «tre persone sono state espulse e per una sono scattate le manette». Fatti due conti, se prima della regolarizzazione i  decreti di espulsione colpivano uno straniero su dieci, ora la proporzione è di uno ogni settanta. «Gran parte delle persone che sono state controllate negli ultimi mesi ha esibito dei documenti in base ai quali risultavano abbracciati dalla sanatoria sugli assistenti domestici».Riccardo Saporiti

m.lualdi

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