Vietato fumare anche all’aperto La nuova legge è varesina

Vietato fumare anche all’aperto La nuova legge è varesina

VARESE Sigarette addio anche all’aperto. Prima della fine di quest’anno o forse addirittura entro l’estate sarà bandito il fumo in tutte le aree esterne che fanno parte di scuole e ospedali. A distanza di un decennio dall’introduzione del veto nei locali pubblici, con rarissime e costosissime eccezioni concesse solo con importanti adeguamenti strutturali, secondo il senatore varesino Antonio Tomassini è arrivato il momento di rilanciare la stretta contro il tabagismo: c’è troppo lassismo nel controllo, per lui, e troppa disattenzione al rispetto delle norme da parte dei fumatori. Quindi meglio frenare da subito. Da qui il disegno di legge 8, quello che appunto contiene i provvedimenti di cui sopra, tra i primissimi presentati in questa legislatura, e non a caso: il tema è particolarmente caro a Tomassino. Iniziata la discussione e chiusa giovedì scorso la presentazione degli emendamenti, l’approvazione è in arrivo in questi giorni. I lavori sono stati accelerati dall’iter semplificato della commissione deliberante, e tutto lascia pensare per il meglio visto che finora la proposta del varesino ha ottenuto consenso unanime e il supporto convinto addirittura dell’oppositore Ignazio Marino. Se tutto andrà come deve, la commissione licenzierà il testo definitivo prima delle elezioni regionali e potrà quindi inviarlo al vaglio della Camera. «Al massimo entro la fine dell’anno dovrebbe entrare in vigore», spiega Tomassini, indicando il tempo limite che sarebbe necessario nel caso in cui il testo fosse

rimandato in Senato per il terzo passaggio; ma se così non fosse, potremmo avere la nuova stretta sul libero consumo di tabacco quest’estate. «Quasi sempre gli spazi interni delle scuole o delle strutture sanitarie diventano ricettacolo dei fumatori», denuncia Tomassini, «con i problemi che ne conseguono anche dal punto di vista igienico, oltre che da quello del decoro con tutti i mozziconi che vengono gettati a terra». Nelle scuole superiori in particolare esiste poi un altro fenomeno connesso al fumo nei cortili, quello della diffusione del tabagismo tra i ragazzi che non avrebbero nemmeno l’età minima per le sigarette, dato che il limite di legge è fissato ai 16 anni. Ma del resto non stupisce che a denunciare la cosa sia proprio Tomassini, che tra le tante novità introdotte nel pacchetto anti-fumo ha pensato all’innalzamento dell’età minima per acquistare il tabacco, portata a 18 anni. «Introdurremo di conseguenza anche un miglior sistema per verificarla nei distributori automatici – spiega il senatore – ma in Lombardia sarà tutto più semplice con la carta dei servizi, e poi si dovrà fare in modo che i tabaccai facciano un controllo prima della vendita». Infine, insieme ai nuovi vincoli per dissuadere gli adepti alla sigaretta sono in arrivo anche iniziative per quelli che volessero dire basta alla dipendenza. «Vorremmo spostare le pillole antifumo in fascia A per incentivare la gente a smettere», conferma Tomassini.Francesca Manfredi

e.marletta

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