Roma, 11 mar. (Apcom) – I gruppi dissidenti dell’Ira che hanno
rivendicato i due recenti attacchi in Irlanda del Nord potrebbero
aver “coordinato” le loro operazioni. Lo scrive oggi il
quotidiano britannico The Times che cita fonti dell’intelligence
britannica. Altro dato allarmante: i fucili utilizzati
nell’agguato alla caserma di Antrim sarebbero armi di ultima
generazione, importate illegalmente in Irlanda del nord dai
gruppi terroristici.
I servizi dell’MI5 (i servizi segreti interni) ammettono di
disporre di poche informazioni sulle giovani “reclute” della Real
Ira e della Continuity Ira che, secondo loro, sarebbero
addestrate sia in Ulster che dall’altra parte del confine
irlandese.
Non risulta esistere, scrive ancora il Times, una struttura di
comando unificata tra la Real Ira, che ha rivendicato l’uccisione
dei due soldati vicino Belfast, e la Continuity Ira, responsabile
dell’agguato mortale contro il poliziotto. Ma, secondo
l’intelligence, esiste un livello di “cooperazione di base”
nell’organizzazione di questi attacchi.
Ieri sera la polizia nordirlandese ha effettuato due arresti
nell’ambito delle indagini: si tratta di due uomini di 18 e 37
anni di età.
Sempre secondo informazioni del Times, il principale movimento
paramilitare unionista (protestante), la Ulster Volunteer Force,
dovrebbe mantenere il proprio cessate il fuoco, ma il comitato
direttivo si era già riunito all’indomani del primo attentato.
Fcs
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