Roma, 4 mar. (Apcom) – In un contesto di perdurante moderazione
dell’inflazione, oggi dalla Banca centrale europea è attesa una
nuova conferma dei tassi di interesse di Eurolandia al minimo
storico dell’1 per cento. I governatori torneranno a riunirsi
presso la sede di Francoforte, per le consuete decisioni di
inizio mese di politica monetaria. In assenza di sviluppi
significativi sul caro vita, su cui i tassi sono il principale
strumento di contenimento – Eurostat ha riferito mercoledì che a
febbraio l’inflazione media si è moderata al più 0,9 per cento su base annua – le discussioni potrebbero toccare anche altre
questioni più precarie, come le finanze pubbliche di alcuni paesi.
Resta in primo piano il caso della Grecia, dove ieri il governo ha deciso misure aggiuntive di risparmio – 4,8 miliardi di euro complessivi sul bilancio – come chiedeva la Commissione europea. Ma il problema della deriva dei conti tocca anche altri paesi, come Portogallo, Spagna e Irlanda, e potrebbe suggerire cautela ai banchieri centrali sull’inasprimento delle manovre espansive che hanno affiancato i tassi bassi, tramite la concessione di enormi liquidità supplementari al sistema creditizio, a condizioni molto favorevoli.
La stessa precarietà della ripresa e rinnovata volatilità dei
mercati che ha segnato le prime settimane dell’anno richiama
attenzioni, tuttavia il mese scorso il presidente Jean-Claude
Trichet aveva preannunciato che a marzo si sarebbero potute
prendere nuove decisioni per la “exit strategy” sulle liquidità.
La decisione sui tassi è attesa alle 13 e 45, alle 14 e 30
Trichet terrà il consueto incontro con la stampa.
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