Toscana/ Cinque delfini stenella trovati morti lungo litorale

Toscana/ Cinque delfini stenella trovati morti lungo litorale

Roma, 5 mar. (Apcom) – Cinque delfini stenella, quasi tutti giovani maschi, sono stati trovati morti nel corso di una settimana lungo il litorale toscano che da Livorno porta ad Orbetello. Un sesto, spiaggiato, è stato aiutato a riprendere il largo ma non è ancora possibile dire se sia sopravvissuto o meno. I tecnici dell`Agenzia regionale protezione ambientale della Toscana stanno conducendo le analisi sui cadaveri dei delfini. Tra le

ipotesi quella che ci si possa trovare di fronte a una epidemia. “Purtroppo l`ennesima moria di cetacei lungo il litorale toscano non ci sorprende – spiega Greenpeace – Sono Italia, Francia e Monaco i veri responsabili dello svuotamento del Santuario dei Cetacei. Non è stato fatto niente di concreto per tutelare delfini e balene e l`inquinamento del Santuario non è diminuito, anzi”, denuncia Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace.

Inoltre, secondo l’associazione ambientalista, contrariamente a quanto riferito dall`Arpat della Toscana, l`inquinamento dell`Alto Tirreno e del Mar Ligure “è notevole”. In una relazione tecnica elaborata dall`Ispra si afferma infatti che “la presenza di sostanze tra cui Ddt, di Ipa, Pcb è stata dimostrata essere massiccia in esemplari di stenelle free-ranging dell`area del santuario se paragonata ad altre zone del Mediterraneo”. Inoltre,l`Italia ha appena avviato proprio nel Santuario dei cetacei, area marina `protetta`, la costruzione della prima Area Marina Industriale: il rigassificatore offshore di Livorno/Pisa.

Non è quindi “un caso” se i cetacei muoiono o abbandonano il Santuario: una spedizione di Greenpeace nel 2008 ha stimato un dimezzamento del popolamento di stenelle rispetto al 1989-90 ed ha trovato solo un quarto delle balenottere attese. Nel 2009 il professor Wurtz dell`Università di Genova, esperto del settore, ha sostenuto una diminuzione dell`ordine del 90% delle balenottere.

Apa

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