Roma, 24 gen. (Apcom) – I rappresentanti legali di oltre 600
bambini americani hanno presentato una richiesta al Presidente
Usa Barack Obama perchè sospenda le procedure di espulsione dei
loro genitori senza permesso di soggiorno, in attesa
dell’approvazione di una nuova legge sull’immigrazione. La
richiesta è stata depositata alla Corte Suprema degli Stati Uniti
dall’avvocato Nora Sandigo, di origini nicaraguensi, che si batte
per i diritti dei minori e dirige l’organizzazione ‘Fraternidad
Americana’ a sostegno degli immigrati, con sede a Miami, in
Florida.
“I bambini patiscono la separazione dai genitori dovuta alla
loro espulsione e il Presidente ha il potere di sospendere tale
pratica”, ha detto Sandigo, citata dal quotidiano spagnolo El
Mundo. Obama può pronunciarsi sulla vicenda solo dopo che la
richiesta è stata accolta dalla Corte suprema. “Questa richiesta
non vuol dire che siamo contro di lui – ha sottolineato il legale
– ma solo così il Presidente può avvalersi della sua autorità per
emettere un ordine esecutivo che argini le espulsioni”.
Uno dei casi sottoposti all’attenzione della Corte è quello di
Cecia Sosa, 12 anni, separata dalla madre il 19 dicembre scorso,
quando la donna venne condotta al centro immigrazione di Pompano
Beach, a nord di Miami. La bambina ha annunciato uno sciopero
della fame per la prossima settimana, per fare pressione e
ottenere il rilascio della mamma nicaraguense. “Non mi importa di
morire se riesco a far uscire mia madre da quel centro”, ha
dichiarato.
Sim
MAZ
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