Kuala Lumpur, 24 gen. (Ap) – La Malaysia è pronta a riaccogliere
due suoi cittadini, che sono stati trattenuti nel carcere di
Guantanamo per oltre due anni. Stando all’agenzia di stampa
nazionale Bernama, il primo ministro Abdullah Ahmad Badawi ha
spiegato che la polizia dovrebbe incontrare al più presto i due
detenuti per la prima volta dal loro trasferimento nel settembre
2006 dalle carceri segrete della Cia alla base navale
statunitense nell’isola di Cuba.
“Se possibile, ci piacerebbe riportarli a casa tutti e due” ha
detto il premier, incontrando la stampa durante una visita a
Dubai. Abdullah ha spiegato che i presunti terroristi saranno
processati e, se necessario, incarcerati di nuovo in patria. A
Guantanamo i due malesi – Mohd Farik Bin Amin, conosciuto come
Zubair, e Mohammed Nazir Bin Lep – sono classificati come
prigionieri di ‘alto livello’. Erano stati entrambi catturati in
Thailandia nel 2003, e poi sottoposti a una serie di
interrogatori militari.
Mohd Farik è sospettato di aver aiutato il gruppo islamista
asiatico Jemaah Islamiya a individuare possibili obiettivi di
attentati. E si ritiene che sia stato contattato come potenziale
kamikaze per il progetto di un attacco suicida di Al Qaida a Los
Angeles. Quanto a Mohammed Nazir, avrebbe contribuito al
trasferimento di fondi di Al Qaida alla Jemaah Islamiya, con cui
sarebbe stato finanziato, nel 2003, l’attentato-bomba all’hotel
Marriott di Giacarta in cui sono morte 12 persone.
Il premier Abdullah ha commentato con soddisfazione la decisione
del presidente americano Barack Obama di chiudere il campo di
prigionia. La Malaysia, ha detto, è “felice che (il presidente
Usa, ndr) abbia rispettato la sua promessa”. Circa 245 uomini
sono attualmente detenuti nella base navale Usa, la maggior parte
dei quali non sono mai stati incriminati. Fra i problemi che la
nuova amministrazione Obama si trova a dover affrontare è dove
trasferire questi prigionieri, che potrebbero essere rimpatriati
o semplicemente collocati in altri centri di detenzione federale.
Spr
© riproduzione riservata










