Khartoum, 12 mar. (Apcom) – Cinque operatori del’organizzazione
umanitaria Medici senza frontiere-Belgio sono stati sequestrati
nella regione sudanese del Darfur, teatro dal 2003 di una guerra
civile. Lo ha reso noto l’ong. Tra i rapiti ci sarebbe anche un
italiano, un francese e un canadese.
“Confermo il sequestro di tre operatori umanitari non sudanesi e
di due operatori locali”, ha detto alla France presse una fonte
di Medici senza frontiere (Msf) che ha chiesto l’anonimato. “Sono
stati rapiti ieri nel Nord-Darfur – ha aggiunto un’altra fonte –
è molto grave”.
Le sezioni di Msf di Francia e Paesi Bassi sono state espulse
dalla regione sudanese la scorsa settimana, insieme a un’altra
decina di ong, dopo che la Corte penale internazionale dell’Aia
(Cpi) ha spiccato un mandato di arresto contro il presidente
sudanese Omar al Bashir, per crimini di guerra e contro l’umanità
commessi nella regione. Khartoum ha accusato le ong espulse dal
Darfur di aver collaborato con la Cpi. L’ordine di espulsione non
ha riguardato le sezioni di Belgio, Svizzera e Spagna di Msf.
Sim
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