Roma, 11 mar. (Apcom) – La Bild spara a zero su Mario Draghi e boccia la sua candidatura alla testa della Bce. Con un editoriale al vetriolo firmato da Dirk Hoeren, notista economico avvezzo a boutade populiste, il tabloid più venduto in Germania si indigna: “Un uomo della lira!… Non può essere vero” che sieda alla guida della Banca Centrale europea, l’organismo che deve garantire il destino della “nostra” valuta, erede diretta del marco.
Nell’articolo si ricorda che Draghi, “un romano sempre vestito con abiti eleganti”, è il governatore della Banca d’Italia dal febbraio 2006. “Sul suo predecessore – si premura di precisare il giornale – indaga la procura italiana”. Ma soprattutto, Draghi ha lavorato alla Goldman Sachs di Londra, “quella banca che avrebbe compiuto dubbie speculazioni finanziarie per aiutare la Grecia a truccare il suo debito con l’Ue”.
Come non bastasse, continua la Bild, alla vicepresidenza della Bce si affaccia la candidatura anche di un portoghese, cioè “un altro rappresentante di quegli ‘stati Pigs’ (in inglese pigs significa maiali, ndr), cioè Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna”. “Un’ottima cosa per la credibilità della Bce avere due rappresentanti dei paesi più indebitati d’Europa…”, scrive sarcastico Hoeren.
Ma qualche speranza resta, conclude la Bild, che non nasconde il suo appoggio al candidato tedesco Axel Weber, attuale numero uno della Bundesbank. “Se in Italia dovesse cadere il governo, a Draghi potrebbe essere offerto l’incarico di premier in un esecutivo di transizione”.
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