Roma, 12 mar. (Apcom) – “Questa, tra le tante, è la meno
demagogica delle proposte di Franceschini. Ma ha il sapore delle
politiche bertinottiane e di una vecchia sinistra: quando si
devono trovare dei soldi si aumentano le tasse. Per noi l’aumento
delle tasse è l’ultima delle opzioni immaginabili, bisogna
ridurre le spese”. Lo sostiene in un’intervista a Repubblica il
reggente di An e ministro della Difesa Ignazio La Russa,
bocciando la proposta del Pd e del suo segretario Dario
Franceschini di prevedere una tassa sui redditi sopra i 120 mila
euro per aiutare i più poveri e permettere loro di fronteggiare
la crisi.
“Franceschini – aggiunge La Russa – sta con l’acqua alla gola e
sa che sta per annegare. I poveri e le politiche per contrastare
la crisi sono gli ultimi dei suoi pensieri, il suo unico
obiettivo è quello di frenare l’emorragia di voti a sinistra.
Perché non ha fatto questa proposta quando era in maggioranza?”.
Quanto alle aperture del leader della Lega Umberto Bossi alla
proposta dei democratici, La Russa conclude: “Bossi è un politico
e non è certo uno che si fa scavalcare dai proclami. E questo è
un proclama”. E comunque con la Lega va bene “un po’ di sana
competizione” che rappresenta “il sale della politica”.
Tom
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