Roma, 11 mar. (Apcom) – Il plenum del Csm ha approvato la delibera della prima commissione sulla pratica a tutela dei magistrati attaccati nei mesi scorsi dal premier Silvio Berlusconi. Nel documento, licenziato in via istruttoria all’unanimità dalla commissione, e poi votato dal plenum si sottolinea che “il Csm ha il dovere costituzionale di ristabilire pubblicamente la credibilità e la dignità della funzione giudiziaria” perché “non è ammissibile una delegittimazione di una istituzione nei confronti dell’altra”.
La pratica a tutela è passata con i voti favorevoli di tutto il plenum ad eccezione dei consiglieri di area Pdl Michele Saponara e Gianfranco Anedda che hanno votato contro.
Da registrare la dura presa di posizione del vicepresidente, Nicola Mancino. “Il presidente del Consiglio – ha detto – è un organo istituzionale, ha responsabilità politica, non può usare un linguaggio talvolta di insulti o di intimidazioni del libero esercizio dell’attività giudiziaria”.
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