Roma, 12 mar. (Apcom) – La Polizia di Stato di Palermo con la
collaborazione della Polizia spagnola ha arrestato Salvatore
Adelfio, pregiudicato palermitano di 42 anni, latitante dal 7
febbraio 2008 quando riuscì a sfuggire alla cattura nel corso
dell’operazione “Old Bridge”. Ne dà notizia un comunicato della
Polizia di Stato.
Salvatore Adelfio, destinatario di mandato di cattura europeo
per 416 bis, è stato catturato dalla polizia francese la notte
del 10 marzo a Perthus (Francia), località al confine con la
Spagna, riferisce il comunicato. Gli uomini del Servizio Centrale
Operativo e della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di
Palermo, con la collaborazione del Servizio Interpool, già da
tempo avevano individuato il territorio spagnolo quale possibile
rifugio del latitante.
La collaborazione – aggiunge il comunicato – intrapresa da mesi
con la Polizia Spagnola aveva infatti già portato alla
individuazione di residenze dell’Adelfio in località Torremolinos
(Malaga) ove questi si era rifugiato all’indomani dell’operazione
“Old Bridge”.
Il pregiudicato che – precisa il comunicato – appartiene ad una
famiglia storicamente inserita nella cosca mafiosa di
Villagrazia-Santa Maria del Gesù, è cognato del boss Carlo Greco
che, unitamente a Pietro Aglieri, è stato ai vertici di “cosa
nostra” palermitana, partecipando alla perpetrazione
dell’attentato in cui il 19 luglio 1992 venivano uccisi il
giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della sua scorta.
L’Operazione “Old Bridge” – sottolinea il comunicato – giunge a
conclusione di una serie di inchieste che hanno duramente colpito
“Cosa Nostra” e ha consentito di disarticolare ulteriormente le
famiglie mafiose collegate al capo di “Cosa Nostra” Bernardo
Provenzano e, dopo di lui, a Salvatore Lo Piccolo anche in
relazione ai suoi collegamenti internazionali.
L’attività di intelligence si è sviluppata anche negli U.S.A, a
New York, dove è stata disarticolata la potente famiglia mafiosa
“Gambino”. Le indagini furono effettuate – conclude il comunicato
– in collaborazione tra la Polizia di Stato e l’F.B.I.
nell’ambito di un protocollo di cooperazione tra i due Paesi,
denominata “Pantheon”.
Ard
MAZ
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