Roma, 13 mar. (Apcom) – Brutte notizie per il presidente degli
Stati Uniti Barack Obama. Secondo un sondaggio messo a punto da
Rasmussen, il tasso di approvazione netto del presidente –
calcolato, come spiega il Wall Street Journal, sottraendo il
numero di chi disapprova fortemente l’operato di Obama da chi lo
approva in modo altrettanto sostenuto – è di appena 6 punti, al
minimo mai osservato in precedenza. Sorprende anche il fatto che
il valore sia più basso anche rispetto a quello dell’ex
presidente George W. Bush, e relativo ai primi giorni della sua
presidenza nel 2001.
In particolare, stando a quanto precisa la Bibbia della Finanza
riferendosi ai risultati del sondaggio, Obama gode di
un’approvazione del 56% del campione esaminato; ma un terzo
disapprova con forza il suo operato. Il presidente americano ha
perso quasi tutto il sostegno dei repubblicani, e buona parte del
sostegno degli indipendenti: in definitiva, il trend “è
decisamente negativo”.
Ma qual è la ragione di questo forte scivolone? Il rapporto
spiega il calo della popolarità con i forti dubbi sulle decisioni
che l’amministrazione sta prendendo e sulle conseguenze che
queste avranno sulla vita dei cittadini americani. Allo
scetticismo si accompagna la sensazione che il piano di stimoli
da 787 miliardi di dollari recentemente diventato legge, si
tradurrà in un aumento delle tasse per tutti gli americani,
nonostante Obama dica che la manovra avrà l’effetto di abbassare
gli oneri fiscali per il 95% degli americani.
Ancora, quasi tre/quarti degli interpellati prevede che la spesa
del governo continuerà a crescere e sempre una forte maggioranza
teme uno scenario della congiuntura simile a quello della Grande
Depressione, nell’arco dei prossimi anni.
Simile il risultato a cui è giunto un recente sondaggio Gallup.
L’83% degli intervistati ammette di temere che i piani di Obama
volti a risollevare l’economia rischiano di non funzionare, e che
l’economia stessa peggiorerà. L’82% afferma di essere preoccupato
per il rialzo del deficit, il 78% teme una crescita
dell’inflazione, e il 69% teme il ruolo crescente che il governo
sta avendo nell’economia degli Stati Uniti.
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